
Tutti Daddario sabato sera!

Tutti Daddario sabato sera!
Il televisore è quell'elettrodomestico che ti fa vedere quello che vuole lui quando vuole lui. E non è che con il digitale terrestre cambi qualcosa, solo la tecnologia con cui si ricevono le immagini.
Da qualche tempo c'è un altro elettrodomestico che ti fa vedere quello che vuoi tu quando vuoi tu, quindi non si capisce proprio in cosa consista questa rivoluzione tanto sbandierata. E' un po' come se inventassero oggi la macchina da scrivere elettronica: capirai.
Quanto all'interattività, degna tuttalpiù di un Televideo, riporto da Wikipedia:
"È da notare che una vera interazione richiede che lo spettatore possa trasmettere dei dati verso l'emittente televisiva, trasmissione che non può, per ragioni tecniche, avvenire con la stessa tecnologia ed infrastruttura usata per la diffusione dei canali televisivi. È da notare che l'invio di dati all'emittente può costituire una spesa per lo spettatore."
Leggasi: per interagire con le trasmissioni occorre una connessione a Internet. Ma allora?
Il digitale terrestre una rivoluzione forse la porterà: qualcuno coglierà l'occasione per NON acquistare il decoder o il televisore con il decoder integrato e per sbarazzarsi una volta per tutte dell'orrido ricevitore di distrazioni di massa. Grazie vindice Gasparri, grazie.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: The Prodigy, Invaders Must Die
I radio/tele giornali mi danno spunti sempre più interessanti. E' successo con "i manifestanti hanno proseguito nonostante i ripetuti inviti della polizia a desistere" (o "ad esistere"?), ora di nuovo con "nessun militare italiano è in pericolo di vita". Certo: ormai è troppo tardi. I più giovani di loro non lo sono più da una ventina d'anni.
Si dice indifferentemente "in pericolo di vita" o "in pericolo di morte" per dire che qualcuno rischia di rimanerci secco. Invece c'è una bella differenza! Dividerei bene i due casi: mi* figli* è in pericolo di vita, anche se con me può stare piuttosto tranquill*. I militari italiani in Afghanistan, invece, al massimo sono in pericolo di morte.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
A Santa Margherita Ligure lo psiconano dice: "Veline, Noemi, Mills e voli di Stato: dietro c'è un progetto eversivo". Vero: il suo. Quello di trasformare la politica in uno show appena degno di una tv (commerciale). La politica del cucù, appunto.
Presto, presto! Devo scrivere il post prima che altre meraviglie dei tempi moderni oscurino queste due:
1. BERLUSCONI
Oggi ha detto: "Vi pare? Se avessi avuto dei rapporti con una minorenne, mi sarei dimesso subito" (fonte: ANSA)
Fallacia n. 1: scambiare un effetto per una prova di innocenza, come se la reazione fosse costretta da qualche forza irresistibile.
Me lo vedo riabbottonarsi tutto sudato, accorgersi di aver fatto una cazzata (e chiedersi "perchè con le altre nessun rimorso? Questa qui deve proprio avere qualcosa di speciale..."), scoppiare in lacrime e chiamare Bonaiuti per annunciargli le dimissioni.
Il fatto che, dopo l'ennesimo giuramento sulla testa dei suoi cinque figli, tutti e cinque ce l'abbiano ancora sul collo, è la prova inconfutabile che Dio non esiste.
Resta il fatto che stasera, leggendo l'articolo di Repubblica "La zia di Noemi: così Berlusconi è entrato nella nostra famiglia", ho pensato a uno scherzo. E invece no.
Si attendono nell'ordine:
- "La nonna di Noemi: così Berlusconi è entrato nella nostra famiglia"
- "Il cane di Noemi: così Berlusconi è entrato nella nostra famiglia bau"
- "Una vicina di Noemi: così Berlusconi è entrato nella loro famiglia"
e, dulcis in fundo, "La famiglia: così Berlusconi è entrato nella nostra Noemi"
Cos'è più incredibile: che i giornali non parlino d'altro, o che la gente creda ancora a quello che dice lo psiconano? Possiamo avere un Presidente del Consiglio decente, che non dia adito al gossip e si occupi dei problemi dell'Italia?
2. "LAVORI DALLA BARCA, BEATO TE!"
In radio gira siffatta pubblicità di un operatore telefonico:
“Ciao direttore, hai visto la notizia su internet?”
“Certo, e ti ho già mandato una mail!”
“Ma sei già in ufficio?”
“No! Sono in barca!”
“Lavori dalla barca, beato te…”
Fallacia n.2: credere che gli strumenti che permettono di lavorare in vacanza siano una conquista del progresso. In realtà sono catene.
Chi è quel pubblicitario decerebrato che ha avuto questo colpo di genio?
Qualche tempo fa ce n'era una simile di un cellulare multifunzione con "l'agenda per farti lavorare, la rubrica per farti lavorare, la mail per farti lavorare, sticazzi per farti lavorare..." Praticamente un incubo, tenetevelo pure!
Forse non sembra, ma il punto 1 e il punto 2 sono strettamente connessi.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Pancho deve averla fatta grossa. Nella sua lettiera, per fortuna.
"La verità non esiste. Non esiste per il semplice fatto che ci è dato soltanto nel delirio del linguaggio nominare le cose e non conoscerle." Carmelo Bene, Quattro momenti su tutto il nulla, Momento 1
Cosa porta una persona che ha una visione non proprio convenzionale della realtà a mantenere comunque una vita normale?
"Appigli che - volenti o nolenti - lo tengono attaccato alle cose" pensò il blogger, pensa il blogger.
Era da un pezzo che non leggevo un romanzo pieno di spunti come Un semplice caso crudele di Juli Zeh. Due perle tra tutte, almeno al punto in cui sono arrivato:
"Se fossi in grado di combinare tutte le scienze in una sola, ne caverei un risultato che esiste già da un pezzo: il linguaggio."
"Metta a verbale la mia confessione: sono uno studioso di scienze naturali ma non sono materialista. Cosa sono, non lo so ancora. Ad ogni modo ritengo che non solo lo spazio e il tempo, ma anche la stessa materia sia opera della cooperativa di produzione Senso & Ragione."
E' bello trovare qualcuno che la pensa come te, anche se è "solo" il personaggio di un romanzo.
Appigli, dicevo. Uno di questi appigli si chiama TmSky, con ben TRE concerti in programma:
- lunedì 25 maggio alle 21 in Piazzale Dante a Castel San Pietro Terme;
- martedì 2 giugno alle 19:30 alla Festa de L'Unità di Gallo Bolognese;
- venerdì 17 luglio alla Sagra del Tortello di Ozzano Emilia.
Tutti a rimborso culinario.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Ora esco e vado a iscrivermi alla locale sezione "Nicoletta Gandus" di un noto partito di opposizione.

"Nonostante i ripetuti inviti della polizia AD ESISTERE", come dicono al tiggì, la politica italiana è ancora UN NULLA in attesa di big bang.
Consoliamoci con Brinda con papi e questi altri spettacoli estivi:
- 1 luglio: Diamanda Galàs live al Teatro Rasi di Ravenna;
- 27 agosto: Jethro Tull a Riolo Terme - Frogstock 2009.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Penso a un fotomontaggio originale del Papi.
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Prima di tutto alcune parole chiave: Ferdi Francesca Gianluca Cristina Vanessa Alberto Grande Fratello GF9 tugurio confessionale Gerry Siria.
Non ho idea di chi siano (ovvio che so cosa fanno, però in un confronto all'americana non li saprei riconoscere), ma pare che portino un sacco di accessi. Mi illudevo che il pubblico di Internet fosse diverso da quello della tivù morente. Invece guardi la classifica degli articoli più letti di Google News, e in cima c'è sempre il Grande Fratello. Oppure Fiorello. Neanche il buffone di corte, che pure il GF lo mette in onda nelle sue televisioni, è riuscito a scalzarli da lì.
Mentre a Parigi e nella City londinese tira una pessima aria per certi finanzieri e dirigenti d'industria, qui da noi non si va più in là del solito balletto delle cifre organizzazione/questura delle manifestazioni CGIL. Presto i ricconi mondiali si trasferiranno tutti in Italia: sarà l'unico posto in cui, invece di prenderle, avranno buone possibilità di diventare presidenti del consiglio. Ah, beati noi italiani, nel nostro rassicurante torpore berlusconiano. "Perdete il lavoro? Rimboccatevi le maniche per cercarne un altro, sfaticati. Oppure sposate il figlio/la figlia di qualche borghese di successo."
La crisi NON C'E', ma intanto Nannucci chiude. E' il negozio di dischi più vecchio d'Italia, ed è a Bologna. Non sono bastati tutti i soldi che gli ho lasciato negli anni '90 a salvarlo. E' la fine di un mito. Quando andavo alle superiori, risparmiavo sistematicamente sulla merenda per potermi sputtanare la paghetta da Nannucci, a costo di patire fame. Per non dire delle acrobazie che facevo per andarci senza perdere la corriera, non arrivare a casa tardi e non farmi sgamare da mia madre, che pure vedeva crescere misteriosamente la mia collezione di CD. E in bagno, anzichè con i giornalini porno, mi ci chiudevo con il catalogo di Nannucci a decidere il prossimo acquisto (quante cose si spiegano, eh!)
E' un'altra certezza bolognese che se ne va. Speriamo che Altero, la Piazzola, Beppe Maniglia e Carlo Spongano reggano ancora per un po'.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Squarepusher, Big Loada (NON acquistato da Nannucci... ops)
Ecco uno di quei post che gli informatici apprezzeranno più di altri.
Piccoli utOnti evolvono. Ma in direzioni che non ti aspetteresti: non si accontentano di imparare il computer, inventano mille e più modi di mettere in difficoltà il loro tecnico informatico di riferimento, questi geni del male.
Appartenendo all'insieme "tecnici informatici" da un po' di anni, li ho sgamati, ma siccome se fossi nei loro panni farei uguale, metto in rete questo prontuario a uso e consumo degli utOnti più perfidi e non ancora assurti al rango di utEnti (che a questa malvagità ci arrivano da soli).
Lamentela 1: QUANDO MI COLLEGO ALLA PASSWORD E DIGITO IL MOUSE, MI COMPARE IL CODICE
Come fare: è il caso più semplice. Basta invertire tra loro i pochi termini informatici che conoscete. La parola "codice" è una parola jolly, usatela quando non sapete cosa dire. Il tecnico non potrà dirvi che non avete capito un cazzo e state parlando a vanvera (a meno di perdere il posto di lavoro), e la sua espressione sarà a dir poco esilarante. Trattenetevi dal ridere e reggete la parte.
Lamentela 2: IL COMPUTER SALVA I DOCUMENTI CON LA DATA SBAGLIATA.
Come fare: spostare indietro di un paio di anni la data del PC (doppio click sull'orologio nella barra delle applicazioni), salvare qualche documento di Word o di Excel, ripristinare la data corretta e chiamare l'assistenza tecnica. Mostrare esterefatti i file con la data vecchia ma il contenuto nuovo. Alla richiesta del tecnico "Possiamo fare una prova ora?" simulare un malore, oppure sbottare stizziti "Ah, adesso che ci sei tu funzionerà sicuramente!"
Lamentela 3: LE MAIL CHE MI SPEDISCE TIZIO NON ARRIVANO.
Come fare: molto semplice: attribuire a Tizio - soggetto esistente ma al momento irreperibile - un messaggio che non ha mai inviato, esagerando: "Mi ha spedito il messaggio tre volte e non è mai arrivato, anche mentre eravamo al telefono. Poi ha chiamato il suo tecnico che ha verificato che da loro va tutto bene." Se il vostro tecnico informatico addossa la colpa ad altri farfugliando cose incomprensibili come "server SMTP del mittente" o "server della posta in uscita", zittitelo dicendo che le mail che Tizio manda al resto del mondo arrivano senza problemi.
Lamentela 4: LE MAIL CHE MANDO A TIZIO NON ARRIVANO.
Come fare: leggermente più complicato della lamentela precedente, perchè le mail inviate lasciano traccia nell'apposita cartellina "posta inviata". No problem: trovate un collega compiacente che cancelli le vostre mail appena le riceve. Alla richiesta del tecnico di fare una prova, zittitelo dicendo che le mail che inviate al resto del mondo arrivano senza problemi.
Lamentela 5: QUANDO INSERISCO UNA CHIAVETTA USB IL PC SI SPEGNE.
Come fare: tenere un piede sull'interruttore della multipresa (volgarmente detta "ciabatta") cui è attaccato il PC e schiacciarlo contemporaneamente all'inserimento della penna. Quando il tecnico chiede "posso provare io?" fare lo stesso. Se non è possibile tenere il piede sull'interruttore senza farsi sgamare, stupirsi che il PC rimanga acceso e proferire le solite frasi di rito: "Ecco, quando c'è il dottore i problemi non saltano mai fuori!" oppure "Infatti non lo fa sempre."
Questo è quanto ho imparato finora, ma ogni giorno ce n'è una nuova. Rimanete sintonizzati per altri mirabolanti consigli.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Bersani da Gad Lerner dice "Perchè ci si chiede solo adesso dove trovare i soldi?"
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"Nella Penisola fiorita camorra, mafia, malavita Skiantos, Paese Scarpa |
Uno non fa in tempo a rallegrarsi per il ritorno della campagna pubblicitaria atea di cui si parlava nello scorso post, che subito succede qualcosa che ti fa sembrare la censura una bazzecola. Che tristezza infinita il modo in cui è stata strumentalizzata la fine di Eluana Englaro. Che vergogna. Se lo psiconano è il paladino dell'italianità bigotta, opportunista, populista, incurante delle regole e dei diritti, mi vergogno di essere italiano (l'ho già detto altre volte? Quanto deve durare ancora questa vergogna?). Berlusconi mi fa cagare, ma mi fa cagare anche questa sinistra che non è in grado di prendere una decisione univoca, coerente e unitaria ma lascia "libertà di coscienza". Uno cerca di violentare la costituzione, di sopraffare un potere (quello giudiziario) con un altro (quello legislativo) creando un precedente per risolvere così tanti altri casi ad personam, e loro lasciano libertà di coscienza. Se avete idee diverse, STATE IN PARTITI DIVERSI, per cortesia.
La campagna atea sugli "ateobus" si fa, ma lo slogan è cambiato, è diventato un bel po' meno incisivo: era "La cattiva notizia è che Dio non esiste. La buona è che non ne hai bisogno."; è diventato: "La buona notizia è che in Italia ci sono milioni di atei. Quella ottima è che credono nella libertà di espressione." Bah, rispetto alle entrate a gamba tesa della Chiesa su qualsiasi tema del dibattito politico italiano, è fin troppo blanda. Comunque, se l'alternativa è niente...
Non potevano mettere, che so: "La buona notizia è che Dio non esiste. La cattiva è che il Vaticano, invece, c'è e non si fa mai i ca**i propri.", oppure "Dio non esiste, il Papa si. Non preferiresti il contrario?"
Affido al Secondo Maestro di "El topo" di Jodorowsky un pensiero sul mio San Valentino:
"Tu spari per trovarti, io lo faccio per sparire. La perfezione è perdersi, e per perdersi bisogna amare. Tu non ami. Tu distruggi, uccidi e nessuno ti ama. Perchè quando credi di dare, in realtà stai prendendo."
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Ho Lulù accoccolata in grembo.
STASERA: Skiantos all'Estragon, presentazione del nuovo album "Dio ci deve delle spiegazioni". Imperdibili.
Dunque è giusto celebrare tutti gli anni in gran pompa, volenti o nolenti, la nascita e la morte di un uomo vissuto duemila anni fa, invece di tanti altri sacrifici ben più utili per l'umanità che si sono succeduti nel corso dei secoli e che meriterebbero di essere ricordati.
E' giusto venire svegliati dalle campane la domenica mattina, appendere crocefissi in classe e nei seggi elettorali, subire il battesimo appena nati invece di sceglierlo liberamente da adulti, parificare le scuole private cattoliche a quelle pubbliche quanto a sovvenzioni.
E' giusto dire che Dio c'è e sbagliato dire che non c'è.
Alla notizia degli autobus genovesi con la pubblicità dell'ateismo pagata dall'UAAR, avevo esultato. "Allora non viviamo proprio in un paese di m***a" ho pensato, "S'intravede ancora qualche barlume di democrazia, non è vero che in Italia comanda il Papa."
Non avevo fatto i conti con i paladini della morale, che nel 2009 sono le agenzie di pubblicità. La IGP Decaux cassa le scritte atee sugli autobus, censura i manifesti di Luttazzi a Bologna. Per non essere da meno della TV, dà il suo contributo al pensiero unico.
Dunque SI alle lobotomizzazioni da Grande Fratello, NO alla pluralità di idee.
Andiamo pure avanti così.
P.S.: Si tratta di capire se quella sui bus è pubblicità ingannevole. Mi associo alla rassicurazione velatamente ironica data dagli umanisti britannici: "se l'autorità di controllo della pubblicità dovesse aprire un'inchiesta sull'esistenza di Dio, noi siamo disposti a collaborare."
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Sul piatto: The Alan Parsons Project, Eye in the sky
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"Se quel Re lì dovesse svegliarsi," aggiunse Tweedledum "tu ti spegneresti - puff! - proprio come una candela!"
"Non è vero!" esclamò Alice indignata. "E poi, se io sono solo un qualcosa nel suo sogno, mi piacerebbe sapere cosa siete voi!".
"Idem" disse Tweedledum."
"Idem, idem!" esclamò Tweedledee.
[...]
"Io sono vera!" disse Alice, e si mise a piangere.
"Non diventerai neanche un pochino più vera piangendo" osservò Tweedledee. "Non c'è niente da piangere".
"Se non fossi vera" disse Alice, ridendo un poco tra le lacrime, perchè tutto le pareva così ridicolo "non sarei in grado di piangere".
"Non crederai mica che quelle siano lacrime vere?" la interruppe Tweedledum con un tono di profondo disprezzo.
Lewis Carroll, Attraverso lo specchio
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Per cercare di contrastare questa oscura tendenza, ho comperato un sintetizzatore in scatola di montaggio, tanto per partire proprio dalle basi. Si tratta del Gakken SX-150, un gadget giapponese che viene venduto come allegato alla rivista "Otona no Kagaku" (che vuol dire qualcosa come "Scienza per adulti"). L'ho ordinato via eBay direttamente dal Giappone. Non vi dico che soddisfazione quando sono riuscito a fargli emettere un suono. Non permette un gran livello di controllo, ma spero di trovargli qualche impiego pratico.Soffocherai tra gli stilisti
Imprecherai tra i progressisti
Maledirai la Fininvest
Maledirai i credit cards
CCCP, Maciste Contro Tutti
Che noia le categorie.
[sviluppare il concetto]
"Mi vogliono bene i miei gatti? Difficile dirlo. Ti arrivano di un balzo sul petto e ci si insediano come la sfinge, per l'eternità."
Giorgio Bocca
Una forte empatia mi lega ai miei gatti.
La scorsa domenica sera pioveva a dirotto e i due vagabondi erano fuori, dopo aver passato tutto il giorno in casa a sonnecchiare. Ero anche un po' preoccupato, quando Pancho si è presentato alla finestra e come suo solito ha chiesto di entrare. L'ho preso dentro, asciugato con lo Scottex e liberato. Era irrequieto, faceva uno strano miagolio, quasi un pianto. Girava per casa senza pace, cercava qualcosa negli angoli nascosti, raspava contro la porta chiusa dello sgabuzzino.
Poi ha fatto una cosa che non aveva mai fatto prima, infrangendo un tabù della nostra società a tre.
Pancho e Lulù, nel tempo, si sono spartiti gli spazi di casa a cui hanno accesso: a Pancho la metà sinistra del lettone, a Lulù la destra; a Pancho il divano, a Lulù la sedia da ufficio; a Pancho la cassettina bianca della lettiera, a Lulù quella arancione. Tra i due c'è un tacito rispetto, una specie di barriera invisibile (olfattiva?) che impedisce loro di violare questi spazi.
Ecco perchè il comportamento di Pancho a questo punto mi è sembrato strano: ha annusato la sedia di Lulù, ci è saltato sopra e vi si è accoccolato, aggrappandosi alla seduta con le zampe davanti come per abbracciarla. Ha appoggiato sconsolato la testa sul cuscino ed è rimasto lì a fissarmi, triste.
Allora ho dovuto ammettere a me stesso quello che già sentivo dentro in quella brutta sera d'autunno. Là fuori doveva essere successo qualcosa a Lulù, qualcosa di orrendo e definitivo. "La pioggia" - ho pensato - "la pioggia e il vento me l'hanno portata via".
Me ne stavo così, assorto in questi pensieri, fissando il triste Pancho che si teneva al cuscino preferito di sua madre, pronto a sciogliermi in lacrime, quando l'ospite inatteso è comparso alla finestra.
"Miao"
Era Lulù, inzuppata fradicia ma come sempre in gran forma. L'ho presa dentro, le ho dato un'asciugata con lo Scottex e per la gioia ho lasciato che mi masticasse un dito dal disappunto.
Alla faccia dell'empatia. Quella gatta è l'incarnazione del cinismo, dell'ironia, della disillusione che ormai permeano la mia vita. Niente grandi passioni, niente drammi, solo finte. Anzi, neanche quelle.
Malgrado tutto, insisto sulla forte empatia che mi lega ai miei gatti. Però qualche notte fa (anzi, mattina: erano le 5) ho preso in casa Lulù come sempre fradicia e mentre l'asciugavo si è accanita con denti e unghie contro la mia mano sinistra. Ora, non pretendo di essere trattato da loro pari, ma almeno di non prenderle quando cerco di evitare loro un raffreddore. Le ho dato due scappellotti e si è calmata.
Una forte, direi magica empatia. Stamattina mi hanno fatto trovare la carcassa di una colomba davanti alla finestra. Piume ovunque, vetri schizzati di sangue. Sono certo che è stata opera di Lulù, è lei l'esperta nella caccia ai volatili. Diciamo che se l'aviaria fosse un rischio effettivo, qui saremmo già morti tutti. Dovrei essere onorato del regalo, immagino: portarmi la selvaggina potrebbe essere il suo modo di fare pace. In fondo la colomba è un segno di pace anche per gli uomini... quando non è ridotta a brandelli. Eppure, conoscendola, il messaggio che mi arriva è piuttosto "Occhio caro, il prossimo potresti essere tu".
Non mi mette una testa di cavallo nel letto perchè non abbiamo maneggi nelle vicinanze, altrimenti mi aspetterei anche questo.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
La mia mafiosissima gatta mi dorme in grembo.
Un motto si aggira per l'occidente internettizzato: "Che il mondo intero sappia chi sei, chi conosci e quello che pensi." Perchè tu non possa pensare nulla di diverso da ciò che vuole il mondo.
Non imbavaglieranno Internet come le recenti dichiarazioni del Berlusca lasciano intendere, perchè gli internauti ci stanno pensando da soli, grazie a certi social network basati sugli scambi di amicizia. Luoghi che portano a cercare l'integrazione per non sfigurare, dove al massimo della libertà di espressione potenziale corrisponde il massimo dell'autocontrollo.
Naturalmente penso a FederalBureau... ops, volevo dire FaceBook, è che le iniziali sono le stesse e mi confondo sempre. Penso a FaceBook, il trionfo del voyeurismo da tastiera, la più recente espressione della jeune fille.
Si impone una scelta tra apocalittici e integrati: questa volta mi schiero con i primi. Perchè mi viene in mente l' F.B.I.? Immagino uno scenario in cui un iscritto a F.B. abbia un problema di qualche genere con la giustizia: ecco pronto e a disposizione di tutti un bello schedario con l'elenco dei suoi amici, con tanto di foto e tutto quello che si sono detti di recente tramite quel canale. Il tutto predisposto spontaneamente dal soggetto in questione.
A cosa servono le catene di e-mail (Hoax) che promettono guadagni facili, chiedono interventi inverosimili per salvare vite e altre bufale simili? A misurare quanti creduloni ci sono in giro.
A cosa serve FaceBook? A capire quanta gente è disposta a rinunciare alla propria privacy pur di salire sul carro dell'ultima moda.
Mi smarco perchè con il blog è diverso, non sono costretto a dimostrare quanti lettori ho, scrivo quello che penso e se qualcuno vuole lo commenta, sennò resta uno sfogo privato.
Insomma, eviterò F-B-senza-I, mi siederò sul greto del fiume e aspetterò che passi il suo cadavere come è già successo con Second Life, in cui pure qualche motivo di interesse l'avevo individuato. Nella speranza che prima o poi il reale irrompa da queste parti.
Non snobbo a priori i social network, ad alcuni riconosco qualche utilità: mi bastano tre o quattro profili su MySpace, uno per ogni progetto musicale in cui sono coinvolto. Se c'è chi dice "Se non altro su FaceBook ho rimediato una trombata", io al massimo posso dire di aver rimediato qualche data per suonare in giro grazie a MySpace. Mi accontento e salvo anche Anobii, che tuttalpiù crea una competizione sana tra lettori di libri. Entrambi prevedono l'uso di nickname.
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Mr. Oizo, Lambs Anger
"Lo vogliamo scrivere almeno un post a novembre, oppure no?"
Eccolo.
In Francia (no, dico: IN FRANCIA) è stato arrestato Julien Coupat, "multilaureato, conosciuto a Parigi per la sua attività politico-intellettuale, «di formazione postsituazionista, ottimo conoscitore di Guy Debord»" (fonte: http://baruda.wordpress.com/2008/11/23/attentatoallorario-dei-treni/).
Se davvero Coupat è stato tra i fondatori del Comitato Invisibile e della rivista Tiqqun, quindi uno degli autori di quella guida all'odierna resistenza che è Introduzione alla Guerra Civile, ridurlo a situazionista (o - ancora peggio - a postsituazionista) è senz'altro uno sfregio.
Più recente è il pamphlet "L'insurrection qui vient" (2007), secondo alcuni il vero motivo per cui è stato arrestato. Quello ufficiale è che lui e il suo gruppo di comunardi attentavano alle linee ferroviarie dell'alta velocità francese, causando - si badi - non più di qualche ritardo.
Se conoscessi il francese, lo leggerei. Qui ci sono alcuni estratti tradotti in inglese.
In soldoni dice: l'ordine attuale del mondo si basa su un'economia de-localizzata, quindi sul traffico di merci. Fermate questo traffico, tornate alla produzione locale e fondate delle comuni.
Traduco solo l'ultimo capoverso:
"Ai nostri giorni, la fine delle rivoluzioni centralizzate riflette la decentralizzazione del potere. I Palazzi d'Inverno esistono ancora, ma sono stati relegati agli assalti dei turisti - non delle orde rivoluzionarie. Oggi è possibile conquistare Parigi, Roma o Buenos Aires senza che sia una vittoria decisiva. Conquistare Rungis (l'impianto logistico per tutti i traffici commerciali di Parigi) sarà certamente più efficace che conquistare l'Eliseo (la sede del governo). Il potere non è più concentrato in un solo luogo del mondo. E' il mondo stesso; i suoi flussi e le sue vie di comunicazione; la gente e le sue regole; i codici e le tecnologie. Potere è l'organizzazione stessa delle metropoli. E' la totalità del mondo delle merci in tutte le sue incarnazioni. Chiunque vi si opponga a livello locale, crea un'onda d'urto planetaria attraverso le reti mondiali di potere.
Continuate a lottare! Potere alle comuni!"
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Mi distinguo dal Bloom, o almeno ci provo.