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martedì, 26 febbraio 2008

"W-w-w-w-w
Dannato www
se sapevo prima che facevi questi danni
non nascevo proprio adesso
"
Elio e le Storie Tese, Gargaroz

 
Ok, sono a casa ammalato, ma il cattivone di turno ha un nome ganzo: virus Zoster. Mica cazzi.
Ora sono steso, ma spero di stare bene per queste date (almeno qualcuna, via):

  • il 16 marzo per vedere gli Autechre al Kindergarten (BO);
  • il 4 aprile per gli Elio e le Storie Tese all'Estragon (BO);
  • il 12 aprile per gli Einsturzende Neubauten  sempre all'Estragon.

COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Autechre, Quaristice

P.S.: a cosa serve sapere che l'io è un'illusione, se lo sai solo tu?

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categoria:casa, concerti
sabato, 26 gennaio 2008

"Secondo voi è normale che un 60enne si compra e scatta con una canon ixus a 7 megapixel e noi GIOVANI andiamo a ricercare le peggiori macchinette della storia della fotografia? No, non è normale.
Ma ormai la normalità a questo mondo non è più di casa, e se me lo permettete io non me ne faccio nulla di 7 megapixel di realtà, perchè alla fine la realtà stanca e dato che siamo ancora giovani, evadere e vedere la realtà filtrata da un fondo di bottiglia può salvare."
Forum LOMO - Lomo Mania

"Tu non sei fesso, tu PAGHI per essere fesso!"
Anonimo

 


 

 

 

 

 

 

 

LTutta notte a chiedermi: una foto racconta più cose del soggetto che riproduce o del fotografo che l'ha scattata? Dipende dai casi. Direi che le foto di cronaca, le foto ricordo, le fototessera dicono ben poco del fotografo.

Non mi è mai piaciuto fare foto. Sono forse una riproduzione esauriente di un istante di vita? No. Aiutano a provare l'esistenza oggettiva del mondo? Magari.
Eppure sono rimasto succube della filosofia dello scatto spensierato, degli effetti speciali artigianali da applicare a macchinette ben poco serie (le cosiddette toy cameras), dell'abolizione del mirino e del shooting-from-the-hip. L'esito di tutto questo, sviluppato e stampato, racconta un bel po' di cose su chi sta dietro l'obiettivo.

In questo senso, ogni lomografia è un autoscatto. Ecco un'interpretazione che mi convince e soddisfa il mio individualismo. Farò solo ed esclusivamente foto che mi rappresentano, qualunque sia il soggetto inquadrato.

COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Una vicina pulisce le scale, perchè l'impresa non viene più. Ora che ci autogestiamo, abbiamo un corridoio talmente pulito ma talmente pulito che quando ESCO mi viene da spazzarmi i piedi nello zerbino. 

Ah, dimenticavo: la "politica". Si, quella del governo Prodi che cade, di demente Mastella e di sua moglie, della legge Porcellum, dei cannoli di Cuffaro, degli sputi di Barbato in Senato.
Per forza la dimenticavo, questa "politica" non merita neanche uno straccio di commento.

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categoria:casa, tempi moderni
venerdì, 02 novembre 2007

"Non credo nelle otto del mattino. Però esistono.
Le otto del mattino sono l'incontrovertibile prova della presenza del male nel mondo."
Andrew Masterson
, Gli Ultimi Giorni


Karl MarxMia madre insiste perchè le porti i miei vestiti da stirare. Ora, dico io: stirare è uno dei pochi lavori che faccio per me e non per altri. Quando stiro, come quando faccio da mangiare o passo lo straccio, provo la sempre più rara sensazione di fare qualcosa per me e non per un padrone o per un cliente. Perchè dovrei rinunciare?
Non voglio che mi tolga questa gioia. Se proprio mi vuol dare una mano, non può imparare a programmare e andare in ufficio al posto mio?

Karl, perchè fai quella faccia, non sei d'accordo? Guarda che questa dev' essere una conseguenza indiretta del corso di filosofia contemporanea di Università Aperta che seguo da due settimane a questa parte. Le prime quattro lezioni sono sul marxismo in Italia.

 E poi mentre stiro mi guardo dei film bellissimi sul PC (a proposito: sono senza TV dai primi di agosto, ma di questo parlerò un'altra volta): l'altra sera ho visto Non Si Sevizia Un Paperino, capolavoro di Lucio Fulci con Florinda Bolkan, Tomas Milian, Barbara Bouchet, Irene Papas.


Quando smetterò di farmi fregare dai revival anni '80? Dopo Righeira e Camerini, stendiamo un pietoso velo anche su Rettore all'Estragon la notte di Halloween. A fronte di un millantato "concerto", c'era solo lei che cantava sulle basi (che, per inciso, coprivano pure la voce). Cinque canzoni e via, tanti saluti a tutti, paganti e non. Dolcetto o scherzetto? Scherzetto, direi. "Dammi una lametta che mi taglio le vene....".
A quanto pare non sono l'unico a esserci rimasto male: sul guestbook dell'Estragon le indignazioni si sprecano.
Almeno dopo il "concerto" (si, come no), con la Paola s'è ballata un po' di musica anni '80: Cyndi Lauper, Madonna, Dead or Alive, Ricchi e Poveri, etc etc. Credo fosse dai tempi della "discoteca mobile" alle feste de L'Avanti a Osteria Grande che con mia sorella non ballavamo sulla stessa pista. Dagli anni '80, appunto. 8^) 

COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: The Knife, Silent Shout

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categoria:casa, deliri, concerti
domenica, 19 agosto 2007

Problemino condominiale d'agosto, tanto per non farci mancare niente: qualche buontempone si è divertito a togliere la placca della serratura dallo stipite del portone, quindi l'impulso di apertura non arriva più, quindi il portone resta chiuso che si usi il pulsante o la chiave.

Cercando in giro per il web una soluzione al problema (che ovviamente non ho trovato), ho scoperto invece perchè a Bologna diciamo "mi dai il tiro?" quando chiediamo di aprire il portone.
La spiegazione è qui: dammi il tiro

COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
I condomini si alternano a spintonare il portone per cercare di aprirlo, malgrado il cartello attaccato al vetro: "PASSARE DALLA RAMPA DEI GARAGES"

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categoria:casa
domenica, 04 marzo 2007


Una settimana senza TV e niente da scrivere?

Sono da una settimana senza TV per quel rincoglionito (o truffatore) del nostro amministratore, che non paga le bollette dell'Enel. Così ci hanno staccato il contatore del condominio, ovvero la luce delle scale, i campanelli, i citofoni e naturalmente l' antenna. MITICO! Stare senza TV non è un problema, se fosse saltato Internet per causa sua sarei andato ad aspettarlo sotto casa.
Domani sera riunione di condominio. Ci faremo grosse risate.


Nel frattempo è nato il progetto VL-TONE Compilation, per il quale bisogna presentare entro l'8 aprile un brano interamente realizzato (voce a parte) con la CASIO VL-Tone, la prima pianola realizzata dalla Casio negli anni '80 e diventata un must per i cultori di musica elettronica a 8-bit. Gli ideatori del progetto sono due micromusicisti americani, la raccolta sarà scaricabile da Internet.

Ho fatto un pezzo con sonorità new-wave, ma che fatica tirare fuori uno straccio di suono di basso! Per la parte vocale ho chiesto l'aiuto di Paola (che è anche la legittima proprietaria della Casio che ho usato), cercheremo di registrare nei prossimi giorni alla sala prove CMB.

Approposito del CMB: cambio della guardia alla presidenza: ho passato le consegne a Alex. Poi progettone ControFesto 2007 = Tributo a Syd Barrett e ai Pink Floyd, perchè quest'anno il primo sabato di luglio è il 7/7/'07, primo anniversario della scomparsa del diamante pazzo.

I dettagli presto su questo canale.

COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Non vola una mosca
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categoria:casa, zerieuni
domenica, 10 dicembre 2006
Dov'è il vecchio Fiddler Jones violinista
che ha eseguito la sua vita per tutti i suoi novant'anni,
sfidando neve e pioggia a petto nudo,
bevendo, ribellandosi, che non gli importava nulla di una moglie,
né dei parenti, né dei soldi, né dell'amore, né del cielo?
Eccolo qui! che farfuglia del pesce fritto di un tempo,
delle corse dei cavalli di tanti anni fa a Clary's Grove,
di quello che una volte
Abe Lincoln disse a Springfield

Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River



A un anno dall'apertura di questo blog, dovrei dire - come si usa - "è tempo di bilanci". Ma ho ben pochi bilanci da fare. Gli scopi sono rimasti quelli di un anno fa: sfogarmi, costringermi a scrivere qualcosa. Solo la struttura è un po' più definita: una citazione, il testo, cosa succede mentre scrivo questo post. A volte un'immagine.

Ecco un compito che ci era stato dato al corso di scrittura.

Water readingCompito: Descrivete quello che per voi è il momento più bello della giornata.

Svolgimento:
Non riesco a individuare un momento migliore di quello in cui me ne sto seduto sulla tazza, con un buon libro sulle ginocchia. Ma che la tazza sia quella di casa, si intende. Le ciambelle sono diverse, una volta che ci si è abituati alla propria, non è facile godere di altre. E non esistono due water uguali. Io amo rilassarmi e leggere sulla MIA ciambella, specie ora che non devo cedere il posto a nessuno e posso prendermi tutto il tempo che voglio. Ancora meglio se il buon micio Pancho decide di farmi compagnia e mi delizia con il sottofondo delle sue fusa.
Ecco la mia teoria: il prodotto della seduta è proporzionale al gradimento della lettura. Più mi soddisfa, più sarà perfetto, tornito e meno faticoso il risultato. Qualcuno a cui l'ho sottoposta mi ha annichilito – E' ben più probabile il contrario! Ovvero che la lettura ti soddisfi se l'intestino ha fatto il bravo.
Sarà, ma non mi piace rischiare. Cerco sempre di andare in seduta con romanzi di cui mi fido. Mica posso rovinarmi il momento più bello della giornata. E se proprio va male, posso sempre utilizzare le pagine per qualcos'altro di utile.


Ad almeno dieci anni di distanza, ho rivisto "Dove comincia la notte", un film del '91 di Maurizio Zaccaro, scritto e sceneggiato da Pupi Avati. Un noir psicologico bellissimo. "Dopo dieci anni" - ho pensato - "riuscirò a capire il finale, quella scena inquietante con l'apparecchio per i denti in primo piano sul tavolo della colazione". E invece niente, ancora buio totale. C'è qualcuno che mi può dare una mano????


COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Radiohead, Kid A
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categoria:casa, scrittura
domenica, 12 novembre 2006
Da un paio di settimane è ricominciato il corso di scrittura (livello 2) di Università Aperta. Bene, finalmente uno sprone a scrivere qualcosa. Siamo in quindici, quasi tutte facce note, il prof è ancora Jadel Andreetto. La meta è sempre più ambiziosa: quest'anno dovremmo lavorare ognuno al proprio romanzo!
Poichè aumentano gli impegni e diminuisce il tempo da dedicare a ciascuno, unirò l'utile e il dilettevole pubblicando qui un po' di spunti provenienti dal corso.

Alla prima lezione ci sono stati dati tre compiti. Il primo era "Scrivete l'incipit del vostro romanzo". Fatto, ma non vorrei bruciarlo qui. Gli altri due sono questi:

Compito 2: Scrivete perchè volete scrivere un romanzo.
Svolgimento: Voglio scrivere un romanzo perchè la testa tronca del Bafometa mi fa visita ogni notte, parla per ore e giura che non mi darà pace finchè non avrò messo per iscritto il suo racconto.

Compito 3: Descrivete il suono della vostra caffettiera.
Svolgimento: Prima se ne sta muta e lascia sibilare la fiamma sotto di sè. Poi le risponde con un soffio che aumenta man mano che la bevanda esce dal becco, finchè non borbotta che l'acqua è finita.

Congratulazioni e in bocca al lupo a chi ha appena comprato casa! Eh, signora cara, se io fossi tollerante con il suo cane come voi lo siete con le nostre macchine, a quest'ora non abbaierebbe più.


COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Moby, The very best. Pancho gioca con un mio piede, l'erbetta del mio prato involve.
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categoria:casa, deliri
domenica, 05 novembre 2006
I cari vicini hanno diffidato tutto il mio condominio dal parcheggiare lungo la stradina in corrispondenza delle loro case. Bene, hanno tutti ragione tranne noi: il comune, il costruttore, i vicini.
E' vero, ma se mi tocca di parcheggiare dall'altro lato della San Vitale e quando passo a piedi davanti alla casa della signora del cagnino questo si mette ad abbaiare facendomi venire un mezzo infarto, io diffido la signora e il suo cagnino di merda.

Pancho, Lulù, ho un compito per voi...

COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: The Pipettes, Pull Shapes con il repeat
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categoria:casa
domenica, 22 ottobre 2006
DragoChe bello! Oggi pomeriggio mentre guardavo i video più visitati di YouTube, ho scoperto questa meravigliosa illusione ottica: il drago che muove la testa seguendoti!

"L'illusione si genera perchè il nostro cervello interpreta erroneamente l'aspetto del drago: benchè il suo volto sia concavo il cervello lo percepirà come sporgente e si illuderà che muova la testa a seconda dei nostri movimenti. Non ci credete?
Provate da soli, vi assicuro che l'effetto dal vivo è straordinario."

Potete scaricare il drago di carta qui, comporlo e metterlo su una mensola. Le istruzioni per riuscire a vedere correttamente l'effetto recitano:

"Chiudete un occhio e fissate per alcuni secondi gli occhi del drago, poi muovetevi avanti e indietro, a destra e a sinistra, e sembrerà davvero che il drago muova la testa! Se riuscite a vederlo con un occhio solo, provate con due. L'effetto sarè ancora più strabiliante."

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categoria:casa, deliri
domenica, 22 ottobre 2006
Stamattina mi ha svegliato un capannello di vicini che ciacolavano fuori dalla mia finestra.
Tema del giorno: i parcheggi. A casa mia non c'è posto per parcheggiare, la strada è un budello sterrato la cui proprietà si spartisce tra le case che vi si affacciano sopra. Nel mio condominio ci sono 16 appartamenti occupati, più 4 o 5 abitazioni indipendenti nelle vicinanze, e tutti parcheggiamo lungo questa stradella lunga cinquanta metri, larga cinque.

Sembra che ieri sera qualcuno abbia litigato e trattato in malo modo una vicina che aveva tutto il diritto di lamentarsi perchè le avevano parcheggiato davanti al cancello.

Ma il problema dei parcheggi è un problema talmente meschino che quasi mi disgusta parlarne.
La vera questione è che per colpa di un parcheggio ci stiamo scannando tra vicini,  quando una comunità piccola come la nostra avrebbe tutto l'interesse a essere unita. Ganzanigo non arriva a 1000 abitanti,
Giovedì mattina sono andato a parlarne con la sindaco Nara Rebecchi e con il difensore civico.

La discussione è stata articolata, ma si potrebbe riassumere così:

Diego: "Ancora un po' e ci scanniamo per un posto auto"
Sindaco: "Si, ma il vostro lotto è un comparto B.1.1."
D: "Cioè?"
S: "B.1.1 vuol dire che si tratta di un recupero, e i parcheggi non sono previsti"
D: "Si, ma io sto dicendo che questo problema crea tensione all'interno della comunità..."
S: "Ma noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare, vede? Il piano regolatore prevede qui un parcheggio, qui un'area verde..."
D: "E quando verranno realizzati?"
S: "Beh, non è detto che vengano fatti, dipende tutto dai prorietari a cui dovremmo espropriare la terra. Se non si raggiunge un accordo economico, noi non possiamo fare nulla. Però il progetto c'è!"
D: "Allora ci lascierete nel nostro brodo con la tensione che aumenta di giorno in giorno?"
S: "Beh, si, anche perchè la stradina sterrata è tutta privata"
D: "Lo so, ma c'è qualche possibilità che diventi pubblica e la prendiate in carico voi?"
S: "Assolutamente no! Una strada per diventare pubblica deve portare da qualche parte, quella lì porta solo a casa vostra."

Insomma, io parlo di un problema di convivenza e di rapporti di vicinato allo sfacelo, e mi si risponde in termini di burocrazia e codici catastali. Ancora:

D: "Nei weekend non si sa dove mettere la macchina. Oltre alle nostre, se qualcuno ha anche un ospite..."
S: "Beh, allora in centro a Medicina cosa dovrebbero dire? Anche lì non c'è posto."
D: "Ok, ma a Ganzanigo non c'è mica il centro storico! Dove sto io è un insediamento relativamente nuovo, si poteva pianificare tutto prima di costruire!"

E' evidente che i cittadini e l'amministrazione parlano due lingue diverse. La battaglia non finisce qui.



COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Baltimora, Tarzan Boy con il repeat
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categoria:casa
martedì, 08 agosto 2006

Alice ebbe un'idea luminosa e domandò: È per questo forse che vi sono tante tazze apparecchiate?
- Per questo, -
rispose il Cappellaio, - è sempre l'ora del tè, e non abbiamo mai tempo di risciacquare le tazze negl'intervalli.
- Così le fate girare a turno, immagino...
disse Alice.
- Proprio così, -
replicò il Cappellaio: a misura che le tazze hanno servito.
- Ma come fate per cominciare da capo?
s'avventurò a chiedere Alice.
- Se cambiassimo discorso? - disse la Lepre di Marzo sbadigliando, - Questo discorso mi annoia tanto.

Lewis Carroll, Alice Nel Paese delle Meraviglie



Finalmente sono in ferie.
Ecco un po' di cose che dovrei fare prima di tornare al lavoro:

- acquistare un divano-letto a due posti.Ne ho visto uno che mi ispira sul sito ikea;
- acquistare punti luce per casa;
- acquistare un regalo per il compleanno di mia sorella;
- lavare le tende che i gatti hanno insozzato;
- trovare qualcuno che adotti Adolf;
- andare al passo della Futa a vedere l'Antigone di Sofocle;
- andare in banca a contrattare lo spread del mutuo;
- lavorare a brani di MiaZia
- lavorare a brani di Neuropa
- lavorare all'idea su A.L.C. (sono in ferie ed è già il terzo "lavorare" che scrivo)
- cercare n.l.



COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Accarezzo Smorfio (già Schrodinger, già Cesare, già Pancho) che mi dorme in grembo. Un'ottima partenza per tutte le cose che devo fare.
"Smorfio" non è l'arcinemico di Batman? No? Mi suonava...

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categoria:casa
domenica, 23 luglio 2006
Stamattina non sapevo se Schrodinger era vivo o morto. L'ho lasciato alle 3 di notte che dormiva nella cesta, e stamattina alle 7 era sparito.

Che cosa mi potevo aspettare? L'ho chiamato Schrodinger, è il minimo che potesse capitare. Tutta colpa della cabala. Forse dovrei cambiargli nome.

Grazie al cielo, quando ho riaperto la scatola, il gatto era vivo. Così all'una è tornato a casa scortato da mammà, tutto sporco di olio da motore.

L'altro ieri hanno operato Lulù. Non potrà più mettere al mondo branchi di delinquenti come quello che mi sta devastando casa in questi giorni. Mi dispiace, ma non posso passare il tempo a cercare qualcuno che adotti i miei mici, né a passare lo straccio per eliminare i ricordini che molto gentilmente mi lasciano per casa! E' stata una bella esperienza, ma un po' azzardata per un single!

Oggi invece vengono a prendere Gustavo, così mi rimarranno solo i due grigi.


IL CONSIGLIO DEL GIORNO:
Mai lavare assieme in lavatrice due magliette di due gruppi musicali diversi. Io l'ho fatto con una dei CSI e una degli Einsturzende Neubauten, e adesso quella degli Einsturzende è diventata per metà CSI. Avrei preferito il contrario.


COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Dormono tutti tranne Schrodinger, che rompe le scatole con un giochino.
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categoria:casa, ospiti
domenica, 18 giugno 2006
CapolavoroTra le cose che non so fare c'è qualsiasi tipo di lavoro manuale, tipo aggiustare un tubo, appendere un quadro dritto al primo tentativo (dietro ai miei quadri c'è un groviera di cemento), attaccare un lampadario, etc etc

Quella nella foto è una delle molte cose che non so fare: un fiore finto nero con pistillo rosso. Il vaso è un regalo della Fay, mancava il contenuto per dargli un senso, magari coerente al resto dell'ambiente, alla copertina di The Man Machine dei Kraftwerk che campeggia in bella mostra poco sopra.

Grazie al cielo mia sorella, la Paola Chillo, ha tutta la manualità e il gusto che mancano a me, e non è nuova a decorazioni artistiche. Così ha tirato fuori dai guai me e la mia libreria, che adesso può vantare questo capolavoro in bella mostra. Stelo di filo di ferro, petali fatti con il nylon delle calze, un bottone per pistillo. Et voilà, un fiore sintetico e futurista, esattamente come lo avevo immaginato.

Grazie Paolina!
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categoria:casa
venerdì, 06 gennaio 2006
UN OSPITE GRADITO


Lunedì ho ereditato la gatta di un vicino che se ne è andato. Non nel senso che è morto, nel senso che ha cambiato casa e non ha potuto traslocare anche lei.
E' la gatta che in qualche post fa avevo immaginato di rapire. Uno strano caso di preveggenza, non me ne capitano molti. Ma a volte i desideri si avverano.
O forse "quello che è successo veramente" - come nel sottotitolo del blog - è che l'ho rapita, anche se quello che si è visto è lui che me la porta in braccio e mi chiede se la posso tenere.

L'altroieri a Neapolis, su RAI3, in un servizio su Palinsesto Italia (un concorso bolognese per l'editoria multimediale) è comparso KaiZen J e ha parlato del Romanzo Totale. Hanno mostrato anche la copertina di Spauracchi (vedi il mio post di qualche tempo fa).
La puntata è quella del 4 Gennaio 2006 e si può ancora vedere sul sito di Neapolis.

Proprio sfogliando la webzine di Palinsesto Italia ho scoperto l'evoluzione del podcasting: il godcasting!! Per quante ne pensi, c'è sempre qualcuno che è più avanti... adesso anche la messa sull' iPod.
Presto la voce che chiama alla vocazione uscirà direttamente dalle casse del PC. Allora non ci saranno più dubbi.


Cosa succede mentre scrivo questo post:
Nello stereo: Les Rythmes Digitales, Darkdancer. Sono quelli della pubblicità della Citroen che si trasforma in robot e balla.
Il mio ospite: sonnecchia su una sedia.
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categoria:libri, casa, ontologia
giovedì, 22 dicembre 2005
Se non avete mai provato, non potete immaginare quanto sia rilassante e appagante fare i lavori di casa con classici americani degli anni '50 in sottofondo. Fred Astaire, Dean Martin, Judy Garland...

Heaven,
I'm in Heaven
And my heart beats
so that I can hardly speak
And I seem to find the happiness I seek
When we're out together dancing cheek to cheek

Alla sera passo a Roy Orbison:

A candy-coloured clown they call the sandman
tiptoes to my room every night
Just to sprinkle stardust and to whisper
"Go to sleep, everything is allright"

Certo, la scopa non è un gran partner.
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categoria:casa