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domenica, 18 febbraio 2007
"Se ti conoscessi, ti frequenteresti?"
http://www.myspace.com/bambinobruciato


La spiegazione di INLAND EMPIRE non ce l'ho, volevo solo un titolo sensazionale per comparire tra i risultati di qualche illuso che la cerca. Ho visto il film sabato scorso, quasi 3 ore di delirio lynchiano, l'evoluzione di Strade Perdute e Mulholland Drive. Infatti non credo che tra gli ammiratori del regista qualcuno sia rimasto deluso. Resta solo da chiedersi cosa succederà dopo, cos'altro potrà partorire di più estremo.
INLAND EMPIRE è la mente di Lynch e la sua filosofia, non credo si possa chiedere altro. Un'esperienza visiva ed emozionale inedita, un uso nuovo del cinema.

Lynch ha detto: "spero che INLAND EMPIRE, dal titolo in poi, abbia tante interpretazioni quante saranno le persone che vedranno il film". Non potrà che essere così.

Qui alcune recensioni sensate.

Il Mucchio di questo mese dedica ben 3 articoli al nostro: uno su INLAND EMPIRE, uno sul suo cinema e uno sul neopubblicato cofanetto della seconda serie (prima parte) in DVD di... rullo di tamburi... TWIN PEAKS!



Con MiaZia siamo entrati nel tunnel di MySpace... ne usciremo mai? Forse quando passerà di moda. Comunque si fanno incontri interessanti, si intrecciano rapporti con altri gruppi niente male, si ascoltano molte cose nuove.

La pagina di MiaZia, in cui si può anche ascoltare la nostra musica, è questa:

http://www.myspace.com/miazia

COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Penso che sono già le tre e un quarto e devo ancora lavare i piatti.
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categoria:david lynch, miazia
domenica, 15 gennaio 2006
Dopo aver sentito un po' di pareri da lettori di Spauracchi ho pensato alcune cose sulla scrittura collettiva.

Il Romanzo Totale è una meravigliosa creatura soprattutto per chi partecipa. E' stimolante, coinvolgente, io nel periodo in cui ho partecipato ne sono stato assorbito in toto. Per chi lo legge dopo la pubblicazione le cose sono un po' più complicate. Chi si è speso nella definizione della storia ha dovuto tenere conto di ogni particolare, disegnare linee temporali, fare schemi dei rapporti tra i personaggi. Al lettore non si può chiedere tanto impegno.

L'etichetta "scrittura collettiva" include molti modi differenti di scrivere a più mani. Mi chiedevo come si potrebbero allargare a una "lettura collettiva", perchè il divertimento e il coinvolgimento totali non finiscano con la stampa e la messa in vendita. Voglio dire: per un lettore, che il romanzo sia stato stato scritto a più mani non fa differenza, lo legge come qualsiasi altro libro. Ma sarebbe anche bello superare questa PASSIVITA'.
Se lo vuole e se gli si lascia spazio per farlo, potrebbe dare un contributo alla storia, non tramite l'aggiunta o la modifica di parti di testo, ma attraverso la propria INTERPRETAZIONE dei fatti, differente da quella di altri lettori.

Ci sono film -e non mi riferisco solo al solito David Lynch- con trame e finali aperti, che scatenano dibattiti furenti in rete e al di fuori. Nel caso dei romanzi forse  è più difficile lasciare aperte queste possibilità, ma non è impossibile. Penso ad esemio alla "Trilogia della città di K" di Agota Kristof, un romanzo con molti misteri irrisolti, e che trascina il lettore più volte verso interpretazioni diverse. Sconvolgente, insolito, inquietante a partire dallo stile. Un'opera aperta.

E' certo che si tratta di uno stile molto personale, difficile da rendere in collettivo se non c'è una sensibilità comune di questo tipo. Potrebbe anche essere interessante perseguire un lavoro di interpretazione di gruppo: un incontro con gli autori non serverebbe solo a pubblicizzare il libro, ma anche a scambiarsi diverse visioni della storia con chi l'ha già letto.

Nel manifesto che ha accompagnato la nascita dei Wu Ming portabandiera della scrittura collettiva in Italia è descritta una concezione del romanziere come ARTIGIANO della narrazione. In altre parole, niente spazio per il narratore nel testo, niente tormenti da bohemiens. Il lettore può lasciarsi coinvolgere dalla storia, amarla, farla propria, ma niente patemi, niente questioni irrisolte su cui confrontarsi con altri.

"...Il narratore ha il dovere di non confondere l'affabulazione, sua missione principale, con un eccesso di autobiografismo ossessivo e di ostentazione narcisistica. La rinuncia a questi atteggiamenti permette di salvare l'autenticità dei momenti, permette al narratore di avere una vita da vivere anziché un personaggio da interpretare per coazione."
Mi sembra più adeguata a un giornalista che a un romanziere. E' un consiglio che, se fosse stato seguito in passato, ci avrebbe privato delle grandi opere di Kafka, Landolfi, Gadda, solo per citarne alcuni.


La presentazione di Spauracchi e La Potenza di Eymerich a Bologna è prevista per il 2 febbraio 2006 alle 21:30 da Modo Infoshop, in via Mascarella 24.


Cosa succede mentre scrivo questo post:
Dallo stereo esce Robot Rock Radio, una delle stazioni radio in streaming da 365live.com
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categoria:libri, david lynch, kafka
venerdì, 23 dicembre 2005
UNA FAMIGLIA PER BENE

"Logs, logs, logs! Clamour in the pines
Lumberton, U.S.A."
(David Lynch, "Velluto Blu" - 1986)


Quest'anno il natale lo sento meno del solito. Sarà perchè dalla finestra di casa non vedo festoni né alberi con le luci che si rincorrono ma una orrenda casa verde, e anche per strada mi sembra che ci siano meno luminarie del solito. Meglio così. Ho ricevuto l'invito per una festa di capodanno a Baricella, gli organizzatori sono gli stessi dell'anno scorso. Me l'ha mandato un mio ex compagno di improvvisazione.
Ma ho già deciso che quest'anno non faccio niente di speciale. Anche perchè non prendo neanche un po' di ferie.

[ Qui fuori c'è un gran caos, un vicino sta traslocando. Non ho potuto mettere la macchina in garage perchè c'era il camion dei traslochi davanti al cancello ]

Dicevo: niente vacanze, niente superponte tra natale e capodanno, si lavora tutta la settimana. Nei giorni di festa, comunque,  vorrei finire un libro. Si intitola "Memorie di un nano gnostico", è di un certo David Madsen. E' un romanzo storico divertente, amaro, un po' troppo pulp per essere ambientato nel XVI secolo. Racconta le vicende di un nano eretico al servizio di papa Leone X, che viene dipinto come un sodomita innamorato di Michelangelo. Qui c'è una breve recensione di Beniamino Placido.
Ho iniziato a leggerlo due mesi fa e sono appena a metà! Non perchè non mi piace, ma perchè non trovo il tempo. Certo, se ne passo tanto a scrivere qui dentro...

[ Non riesco a concentrarmi, il vicino in partenza grida attorno a casa, non trova il gatto. ]

Il nano, essendo gnostico, si chiede come possa un dio aver creato un mondo tanto brutto come quello in cui viviamo. E fin qui sono d'accordo. Poi però, sempre essendo gnostico, si convince che il mondo è stato creato da uno spirito perverso, mentre il vero dio è un altro che gli si oppone.

[ 'sto gatto non salta fuori. Si è messa a cercarlo anche sua figlia, che avrà 8 o 9 anni. E' disperata, piange, ma niente micio ]

Sempre a proposito di libri, ho scoperto questi che sono pensati appositamente per chi ama leggere seduto sulla tazza del wc: il progetto si chiama "toilet" e per me è GENIALE! Visto che è un classico leggere mentre si espletano certe funzioni, è incredibile che ci abbiano messo tanto a dedicare una collana al water. Per ogni racconto è indicato il tempo previsto per la lettura, così uno si regola e non rimane a metà di una storia.
Io li ho scoperti al MEI di Faenza, c'era il loro banchetto espositivo. Hanno detto che accettano volentieri anche racconti di autori sconosciuti. Magari mando qualcosa.

[ Il vicino Impreca, sembra che abbiano rinunciato a scovare il micio. La bimba singhiozza, che strazio. La macchina e il camion partono, finalmente un po' di tranquillità ]

Le ultime notizie sulla presentazione bolognese di "Spauracchi" la mettono ai primi di febbraio. Ci hanno avvisato che il libro è disponibile anche su ibs. Intanto c'è fermento in mailing list per il progetto di un racconto di fantascienza.

[ Dalla mia camera un grido: " MIAO ! "      Ok, ok... vieni piccolo, ora puoi uscire. Ti mostro la tua nuova casa. ]
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categoria:libri, david lynch