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domenica, 23 marzo 2008

 

SOCRATE: “Dicono alcuni che il corpo è séma (segno, tomba) dell’anima, quasi che ella vi sia sepolta durante la vita presente; e ancora, per il fatto che con esso l’anima semaínei (significa) ciò che semaíne (significhi), anche per questo è stato detto giustamente séma. Però mi sembra assai piú probabile che questo nome lo abbiano posto i seguaci di Orfeo; come a dire che l’anima paghi la pena delle colpe che deve pagare, e perciò abbia intorno a sé, affinché sózetai (si conservi, si salvi, sia custodita), questa cintura corporea a immagine di una prigione; e cosí il corpo, come il nome stesso significa, è séma (custodia) dell’anima finché essa non abbia pagato compiutamente ciò che deve pagare. Né c’è bisogno mutar niente, neppure una lettera.”

Platone, Cratilo (400 a.c. circa)


Accantonato definitivamente il progetto di scrivere un romanzo sulla Pietra di Bologna, non mi resta che la scelta "no-profit" di pubblicare qui la soluzione dell'enigma Aelia Laelia Crispis, mia vecchia ossessione. Dovrei dire "la MIA soluzione", ma non sto con chi pensa che questo rompicapo sia solo "un gioco erudito per far scervellare gli enigmisti". Secondo me la soluzione è univoca, ed è quella che vado a raccontare.
 
In effetti, a giudicare dall'elenco di spiegazioni formulate nei secoli, altri erano già arrivati a una conclusione simile (almeno Pietro Zanchini nel 1760), non so bene per quale strada.
 
Non starò a riproporre la storia, il testo dell'enigma in latino e la sua traduzione in italiano: si possono leggere qui e in qualche migliaia di altri siti.
 
Achille Volta è il Gran Maestro dell'Ordine dei Frati Gaudenti (o della Beata Gloriosa Vergine Maria) che espone per primo l'iscrizione sul muro della villa bolognese di Casaralta nel 1550. Ha trascorso la seconda e la terza decade del XVI secolo a Roma sotto il pontificato di Leone X prima, poi al seguito di Gian Matteo Giberti, vescovo di Verona e datario di papa Clemente VII. E' un periodo interrotto da sporadici e brevi ritorni a Bologna, sua città natale.
 
A Roma conosce personalmente il Giovio, il Bembo, il Sadoleto e l'Aleandro oltre a Pietro Aretino, cui infligge due pugnalate non mortali nel 1525 per ragioni ignote. 
In due zibaldoni del Volta conservati nella Biblioteca Universitaria di Bologna, compaiono componimenti di Vittoria Colonna, del Navagero, del Molza, del Guidiccioni, del Tebaldeo, di Veronica Gambara. Probabilmente nei cenacoli umanistici romani conosce anche Jacopo Sannazzaro e legge una prima redazione del De Partu Virginis, poichè dedicherà l'ameno giardino di Casaralta "al dio Sebeto e alle Sirene". Il dio Sebeto è un'antica e rara divinità fluviale napoletana di cui Sannazzaro parla spesso nelle sue opere. Da queste frequentazioni al contatto con le dottrine neoplatoniche e orfiche (per non dire gnostiche), il passo è breve.

“Soma-sema” è la classica formula orfica che identifica il corpo con la tomba dell’anima.
Solo alla morte del corpo l'anima può resuscitare, ma di questo passaggio nella Pietra di Bologna non si fa cenno. Aelia Laelia Crispis sembra piuttosto tratteggiare le potenzialità che abbiamo prima di venire al mondo (anzi, prima di essere concepiti). A.L.C. (femminile come l’anima, ma non ancora uomo né donna né androgino, senza età né altre determinazioni) diventa Lucius Agatho Priscius (maschile come il corpo) all’atto del concepimento. Uccisa non da un elemento particolare (non dalla spada, non dal veleno né dalla fame) , bensì da tutte le cose, ovvero dalla sua stessa reificazione.

In altre parole, caso unico nella storia dell'epigrafia, la Pietra di Bologna racconta una nascita nei termini della morte.

In questo senso, Lucius Agatho Priscius - e non la lapide - sarebbe la tomba di Aelia Laelia Crispis e sempre per questo egli "sa e non sa" a chi è dedicata l'iscrizione. Questo spiega anche la rimozione dei tre versi “Hoc est sepulchrum intus cadaver non habens….”, mutuati da Agatia lo Scolastico e aggiunti al testo impropriamente e in un tempo successivo.
 
Dell'enigma di Bologna esistono altre versioni contemporanee o di poco precedenti a quella più nota, che presentano leggere differenze nel testo. Ho cercato una soluzione che si adeguasse a tutte. Ad esempio, nella versione milanese Lucius Agatho Priscius è "Laelia Crispis alias in cavo acuto", ovvero "Laelia Crispis con altro nome in una cavità acuta". L'utero, naturalmente.
 
Una soluzione che avrebbe qualcosa da dire anche nel dibattito odierno sugli embrioni. Chi uccide chi?

 
Bibliografia essenziale e informale:

- Aelia Laelia. Il mistero della Pietra di Bologna, ottima e arcinota raccolta di saggi a cura di Nicola Muschitiello pubblicata da Il Mulino nel 2000;
- Un Enigma Bolognese - Le molte vite di Aelia Laelia Crispis, a cura di Franco Bacchelli, Costa Editore. E' il catalogo dell'omonima mostra organizzata nel 2000 al Lapidario del Museo Civico Medievale di Bologna, con un bellissimo saggio del curatore;
- Casaralta - otto secoli di storia -, a cura del Gruppo Storico "De Caxaraltola", Tipografia "La Grafica Emiliana", 1973
 
 
COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
E' la Pasqua di Resurrezione 2008, l'ultima della storia. Come dirò nel prossimo post.
 
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categoria:libri, deliri
domenica, 22 luglio 2007

Quando ho scritto il penultimo post non sapevo ancora del portale aNobii, di cui mi ha parlato Jadel per la prima volta due giorni fa. Si tratta di un sito per bibliofili in cui si segnalano i libri letti o in corso di lettura, gli si assegna un punteggio e si può anche scrivere una recensione. Si può vedere quanti utenti hanno letto il libro, come lo hanno giudicato, spulciare le librerie altrui, trovare altri utenti con gusti simili ai propri nelle cui pagine scegliere la prossima lettura. Oppure affidarsi ai consigli del sistema, che azzarda la rubrica "Libri che potrebbero piacerti" in base a quelli che hai già inserito.
Una meraviglia, ma pur sempre un nuovo account da coltivare.

Potevo esimermi dall'iscrivermi? No. Questa è la mia pagina.

COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Daft Punk, Robot Rock

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categoria:libri, zerieuni
sabato, 01 aprile 2006
Finalmente un'idea, uno slogan/punto di partenza per scrivere qualcosa:

LA SOLUZIONE ERA L'ENIGMA (o viceversa, L'ENIGMA ERA LA SOLUZIONE)

Da qui lo sviluppo: i frati gaudenti, i salotti bene della Bologna del '500, giochi eruditi tra senatori, uno scherzo che degenera, menti brillanti che per secoli tentano di risolvere LA SOLUZIONE. E, naturalemente, LEI. Troppo pretenzioso, ok, ma ho voglia di provare.
Con questo post mi sono compromesso (ma con chi??? prossimamente scrivo un post sul pubblico potenziale dei blog a cui uno si rivolge quando scrive), così non posso più non mettermi al lavoro.

A proposito di giochi ed enigmi, con la primavera, le rondini, i gatti in amore, le api, i fiori, mi torna voglia di... sudoku. Anzi, di enigmistica in generale. Perchè con la primavera, le rondini, i gatti etc etc.  torna voglia di qualcosa che non c'è. I sudoku tengono impegnata la mente su se stessa e le impediscono di partire per la tangente.

Oggi pomeriggio vado a Bologna a prendere un paio di libri in Sala Borsa e a (provare di) prendere i biglietti per la proiezione di martedì de "Il Caimano" al cinema Arlecchino. Dopo la proiezione, dibattito con Nanni Moretti. Se trovo un biglietto mangio un bricco.

Cosa succede mentre scrivo questo post:
Penso che dovrei leggere il libro di Corrado Peli, La mia coscienza è la traccia sette dell'ultimo album dei sigur ros. Non posso continuare a dirgli tutte le volte che lo incontro "io non l'ho ancora letto, ma a mia madre è piaciuto tanto!"
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categoria:libri, deliri
domenica, 26 febbraio 2006
Ho scoperto che il video di Javier Prato con Gesù che canta I Will Survive (tutte le sere su Blob) è ispirato a un'animazione di Victor Navone della Pixar, che potete vedere qui.

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Flatlandia è un romanzo breve del reverendo Edwin A. Abbott, pubblicato nel 1882 a Londra. E' la storia di un quadrato e della società bidimensionale in cui vive, fatta di esagoni, cerchi e linee rette. Tutto bene finchè un giorno nella vita del quadrato (che si può ben definire piatta) irrompe una sfera, che si presenta sul piano come un cerchio che si allarga e si restringe. Il quadrato apprende allora l'esistenza di una terza dimensione, partecipa a un viaggio meraviglioso assieme alla sfera, ma quando tenta di raccontare questa esperienza ai suoi conterranei, viene preso per pazzo.
Quella di Abbott è una delle prime riflessioni sulla quarta dimensione, la questione che pone è: se uno spazio a quattro dimensioni è matematicamente possibile, è accessibile anche alla nostra intuizione, ai nostri sensi?



Cosa succede mentre scrivo questo post:
Il  mio ospite reclama in inglese.  "Me how? Me how?". Non so ancora rispondere.
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categoria:libri, ontologia
sabato, 11 febbraio 2006
Un paio di segnalazioni:

1. Sul sito dei Kai Zen c'è il file audio della presentazione di Spauracchi, La Potenza di Eymerich e Città Perfetta a Bologna. Sentitelo! Contiene un paio di miei inutili interventi.

2. Lunedì 13 febbraio alle ore 23:20 su Radio 1 RAI sarà trasmessa la Vegetable Machine di MiaZia nel corso di Demo. Nei prossimi giorni sarà possibile votare il pezzo sul sito del programma.


Cosa succede mentre scrivo questo post:

Stereo spento, voci e rumori vari dagli appartamenti vicini. Passi con tacchi dal canale destro al canale sinistro, e non sono i Pink Floyd.
Il mio ospite fuori fa abbaiare cani. (avete letto "arrabbiare"? è uguale)
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categoria:libri, miazia
domenica, 15 gennaio 2006
Dopo aver sentito un po' di pareri da lettori di Spauracchi ho pensato alcune cose sulla scrittura collettiva.

Il Romanzo Totale è una meravigliosa creatura soprattutto per chi partecipa. E' stimolante, coinvolgente, io nel periodo in cui ho partecipato ne sono stato assorbito in toto. Per chi lo legge dopo la pubblicazione le cose sono un po' più complicate. Chi si è speso nella definizione della storia ha dovuto tenere conto di ogni particolare, disegnare linee temporali, fare schemi dei rapporti tra i personaggi. Al lettore non si può chiedere tanto impegno.

L'etichetta "scrittura collettiva" include molti modi differenti di scrivere a più mani. Mi chiedevo come si potrebbero allargare a una "lettura collettiva", perchè il divertimento e il coinvolgimento totali non finiscano con la stampa e la messa in vendita. Voglio dire: per un lettore, che il romanzo sia stato stato scritto a più mani non fa differenza, lo legge come qualsiasi altro libro. Ma sarebbe anche bello superare questa PASSIVITA'.
Se lo vuole e se gli si lascia spazio per farlo, potrebbe dare un contributo alla storia, non tramite l'aggiunta o la modifica di parti di testo, ma attraverso la propria INTERPRETAZIONE dei fatti, differente da quella di altri lettori.

Ci sono film -e non mi riferisco solo al solito David Lynch- con trame e finali aperti, che scatenano dibattiti furenti in rete e al di fuori. Nel caso dei romanzi forse  è più difficile lasciare aperte queste possibilità, ma non è impossibile. Penso ad esemio alla "Trilogia della città di K" di Agota Kristof, un romanzo con molti misteri irrisolti, e che trascina il lettore più volte verso interpretazioni diverse. Sconvolgente, insolito, inquietante a partire dallo stile. Un'opera aperta.

E' certo che si tratta di uno stile molto personale, difficile da rendere in collettivo se non c'è una sensibilità comune di questo tipo. Potrebbe anche essere interessante perseguire un lavoro di interpretazione di gruppo: un incontro con gli autori non serverebbe solo a pubblicizzare il libro, ma anche a scambiarsi diverse visioni della storia con chi l'ha già letto.

Nel manifesto che ha accompagnato la nascita dei Wu Ming portabandiera della scrittura collettiva in Italia è descritta una concezione del romanziere come ARTIGIANO della narrazione. In altre parole, niente spazio per il narratore nel testo, niente tormenti da bohemiens. Il lettore può lasciarsi coinvolgere dalla storia, amarla, farla propria, ma niente patemi, niente questioni irrisolte su cui confrontarsi con altri.

"...Il narratore ha il dovere di non confondere l'affabulazione, sua missione principale, con un eccesso di autobiografismo ossessivo e di ostentazione narcisistica. La rinuncia a questi atteggiamenti permette di salvare l'autenticità dei momenti, permette al narratore di avere una vita da vivere anziché un personaggio da interpretare per coazione."
Mi sembra più adeguata a un giornalista che a un romanziere. E' un consiglio che, se fosse stato seguito in passato, ci avrebbe privato delle grandi opere di Kafka, Landolfi, Gadda, solo per citarne alcuni.


La presentazione di Spauracchi e La Potenza di Eymerich a Bologna è prevista per il 2 febbraio 2006 alle 21:30 da Modo Infoshop, in via Mascarella 24.


Cosa succede mentre scrivo questo post:
Dallo stereo esce Robot Rock Radio, una delle stazioni radio in streaming da 365live.com
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categoria:libri, david lynch, kafka
venerdì, 06 gennaio 2006
UN OSPITE GRADITO


Lunedì ho ereditato la gatta di un vicino che se ne è andato. Non nel senso che è morto, nel senso che ha cambiato casa e non ha potuto traslocare anche lei.
E' la gatta che in qualche post fa avevo immaginato di rapire. Uno strano caso di preveggenza, non me ne capitano molti. Ma a volte i desideri si avverano.
O forse "quello che è successo veramente" - come nel sottotitolo del blog - è che l'ho rapita, anche se quello che si è visto è lui che me la porta in braccio e mi chiede se la posso tenere.

L'altroieri a Neapolis, su RAI3, in un servizio su Palinsesto Italia (un concorso bolognese per l'editoria multimediale) è comparso KaiZen J e ha parlato del Romanzo Totale. Hanno mostrato anche la copertina di Spauracchi (vedi il mio post di qualche tempo fa).
La puntata è quella del 4 Gennaio 2006 e si può ancora vedere sul sito di Neapolis.

Proprio sfogliando la webzine di Palinsesto Italia ho scoperto l'evoluzione del podcasting: il godcasting!! Per quante ne pensi, c'è sempre qualcuno che è più avanti... adesso anche la messa sull' iPod.
Presto la voce che chiama alla vocazione uscirà direttamente dalle casse del PC. Allora non ci saranno più dubbi.


Cosa succede mentre scrivo questo post:
Nello stereo: Les Rythmes Digitales, Darkdancer. Sono quelli della pubblicità della Citroen che si trasforma in robot e balla.
Il mio ospite: sonnecchia su una sedia.
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categoria:libri, casa, ontologia
venerdì, 30 dicembre 2005
LIBRI MAI MAI VISTI

Libri Mai Mai Visti

Nella rubrica "Lessico e Nuvole" del Venerdì di Repubblica di oggi è segnalata una bella mostra in corso a Russi (RA).
Si tratta di "Libri Mai Mai Visti", che raccoglie il meglio del concorso per libri manufatti e inediti indetto dall'associazione VACA (VAri Cervelli Associati).
Si tiene presso la ex Chiesa in Albis in Piazza Farini e dura fino al 15 gennaio 2006. E' chiusa l' 1/1 e il 6/1. Da non perdere!



Cosa succede mentre scrivo questo post:

Nello stereo: beConnected, raccolta di gruppi della Minus Habens Records di Bari. Il pezzo che preferisco è "Holograms" di Vegetable G.
Poco fa: visita del micio, gli ho dato un po' di prosciutto cotto e acqua. Ringraziamento: graffi e morsi giocando.
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categoria:libri
venerdì, 23 dicembre 2005
UNA FAMIGLIA PER BENE

"Logs, logs, logs! Clamour in the pines
Lumberton, U.S.A."
(David Lynch, "Velluto Blu" - 1986)


Quest'anno il natale lo sento meno del solito. Sarà perchè dalla finestra di casa non vedo festoni né alberi con le luci che si rincorrono ma una orrenda casa verde, e anche per strada mi sembra che ci siano meno luminarie del solito. Meglio così. Ho ricevuto l'invito per una festa di capodanno a Baricella, gli organizzatori sono gli stessi dell'anno scorso. Me l'ha mandato un mio ex compagno di improvvisazione.
Ma ho già deciso che quest'anno non faccio niente di speciale. Anche perchè non prendo neanche un po' di ferie.

[ Qui fuori c'è un gran caos, un vicino sta traslocando. Non ho potuto mettere la macchina in garage perchè c'era il camion dei traslochi davanti al cancello ]

Dicevo: niente vacanze, niente superponte tra natale e capodanno, si lavora tutta la settimana. Nei giorni di festa, comunque,  vorrei finire un libro. Si intitola "Memorie di un nano gnostico", è di un certo David Madsen. E' un romanzo storico divertente, amaro, un po' troppo pulp per essere ambientato nel XVI secolo. Racconta le vicende di un nano eretico al servizio di papa Leone X, che viene dipinto come un sodomita innamorato di Michelangelo. Qui c'è una breve recensione di Beniamino Placido.
Ho iniziato a leggerlo due mesi fa e sono appena a metà! Non perchè non mi piace, ma perchè non trovo il tempo. Certo, se ne passo tanto a scrivere qui dentro...

[ Non riesco a concentrarmi, il vicino in partenza grida attorno a casa, non trova il gatto. ]

Il nano, essendo gnostico, si chiede come possa un dio aver creato un mondo tanto brutto come quello in cui viviamo. E fin qui sono d'accordo. Poi però, sempre essendo gnostico, si convince che il mondo è stato creato da uno spirito perverso, mentre il vero dio è un altro che gli si oppone.

[ 'sto gatto non salta fuori. Si è messa a cercarlo anche sua figlia, che avrà 8 o 9 anni. E' disperata, piange, ma niente micio ]

Sempre a proposito di libri, ho scoperto questi che sono pensati appositamente per chi ama leggere seduto sulla tazza del wc: il progetto si chiama "toilet" e per me è GENIALE! Visto che è un classico leggere mentre si espletano certe funzioni, è incredibile che ci abbiano messo tanto a dedicare una collana al water. Per ogni racconto è indicato il tempo previsto per la lettura, così uno si regola e non rimane a metà di una storia.
Io li ho scoperti al MEI di Faenza, c'era il loro banchetto espositivo. Hanno detto che accettano volentieri anche racconti di autori sconosciuti. Magari mando qualcosa.

[ Il vicino Impreca, sembra che abbiano rinunciato a scovare il micio. La bimba singhiozza, che strazio. La macchina e il camion partono, finalmente un po' di tranquillità ]

Le ultime notizie sulla presentazione bolognese di "Spauracchi" la mettono ai primi di febbraio. Ci hanno avvisato che il libro è disponibile anche su ibs. Intanto c'è fermento in mailing list per il progetto di un racconto di fantascienza.

[ Dalla mia camera un grido: " MIAO ! "      Ok, ok... vieni piccolo, ora puoi uscire. Ti mostro la tua nuova casa. ]
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categoria:libri, david lynch
lunedì, 19 dicembre 2005
Qui c'è l'mp3 della presentazione di Milano di "Spauracchi" e "La Potenza di Eymerich" con i KZ. Occhio perchè sono 50 MB di file per un'ora e mezza di chiacchierata.

Preferisco evitare di scrivere per esteso il nome dei KZ perchè il KZ è quella tecnica di "miglioramento continuo della produzione" che tanto affascina certi manager rampanti. Trascrivo da questo sito:
"Il termine KZ si riferisce all’individuazione ed eliminazione degli sprechi nel processo di produzione e da questa definizione è definito il percorso dei dirigenti e dei dipendenti nello sviluppare le capacità e le “doti caratteriali” (la K speciale del karattere) necessarie al perseguimento del miglioramento continuo. Migliorare per sopravvivere. O sei kaizener o sei kaputt."

Anche su questo articolo de "La Rivista Del Manifesto" c'è qualche riferimento al KZ:
"il trapianto in occidente del just in time e del kz, non soltanto nell'industria ma un po' dovunque, resiste alla crisi del modello giapponese. Agli apologeti cantori della fine della scissione di ideazione e esecuzione, gran parte dei critici hanno saputo opporre soltanto la tesi secondo cui nulla sarebbe cambiato nella tendenza capitalistica alla progressiva dequalificazione del lavoro: l'unica rottura drammatica della nuova organizzazione del lavoro consisterebbe nella ormai avvenuta conquista dell' 'anima' dei lavoratori."

Ora, rabbrividisco al solo pensiero che nei link pubblicitari qui a fianco possa comparire la pubblicità del KaiZen Institute (...ops) o qualcosa di simile.
Naturalmente il collettivo di scrittori non ha nulla a che vedere con queste tecniche di repressione.
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categoria:libri
sabato, 17 dicembre 2005
Domenica 18 c'è la prima presentazione pubblica di "Spauracchi" a Milano, presso Riot Store, via G.G. Mora 14, ore 17:00.

Spauracchi è un Romanzo Totale (ovvero un romanzo scritto a più mani con un meccanismo simile a un concorso letterario) pubblicato da Bacchilega Editore di Imola. Io partecipo con un paio di capitoli. Ecco qui la copertina

Copertina Spauracchi


Oltre a Spauracchi, vengono presentati "Città Perfetta", "Multiplo" e "La Potenza di Eymerich". Tutti progetti che coinvolgono i Kai Zen, un ensemble narrativo di cui potete leggere un po' di cose qui. Solo "Multiplo" e "Città Perfetta" sono del solo Kai Zen G, ovvero Guglielmo Pispisa.
Oltre ai Kai Zen, alla presentazione di Milano saranno presenti alcuni dei co-autori di Spauracchi. Io aspetterò la data di Bologna per incontrare gli altri. Sarà una bella occasione per conoscersi, dopo aver condiviso questa piacevolissima fatica.
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categoria:libri