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lunedì, 01 gennaio 2007
Ecco che, al di là di ogni previsione, è arrivato il 2007.

Domani sarà un anno dall'arrivo di Lulù. Un po' alla volta mi si schiudono le porte della filosofia felina. Sto stilando un decalogo in cui ad ogni atteggiamento corrisponde un insegnamento. Sono arrivato a 3 (wow! sono tutto sudato...):

1) Ti disfo il divano con le unghie = non attaccarti alle cose. Sono cose e in quanto tali poco importanti.

2) Ogni tanto mi occupo io degli approvvigionamenti (porto  un passerotto, una lucertola, un topino) = fai si che la tua sopravvivenza non dipenda del tutto da qualcun altro, sii capace di pensare a te stesso. E dimostralo: che si sappia che te la sai cavare anche da solo.

3) Dopo cinque minuti che mi accarezzi e ti faccio le fusa, con uno scatto ti addento la mano = dedicati agli affetti ma con parsimonia.

Non sono uno studente modello, ultimamente ho marinato un po' di lezioni. Pancho, Lulù, sono tornato!

ARRETRATI:
Ho visto Vinicio Capossela all'Estragon. Bel concerto natalizio: Brucia Troia cantata con la maschera da minotauro, Vincenzo Vasi bravissimo al Theremin, divertenti intermezzi di un prestigiatore, divagazioni su classici di Natale riveduti e caposselizzati.

Anche il concerto di Natale dei Neuropa all'Ekidna è andato bene, nessun intoppo. Prossimo impegno per i Neuropa (forse con altro nome): Nuvole d'Azoto, primo festival di musica sperimentale il 14 aprile 2007 al Teatro Dadà di Castelfranco Emilia.


COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Pancho dormicchia sul divano.
Nello stereo: Artisti Vari, A Bugged Out Mix by Miss Kittin
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categoria:deliri, concerti, ospiti
venerdì, 29 dicembre 2006
Mi giungono notizie di Carlo!
Eccolo qui ancora smilzo e lungo... ma ancora per poco, finchè ha tutti gli attributi a posto. Presto lo attende la sterilizzazione, dopo inizierà a inciccirsi.

Carlo a Natale 2Carlo a Natale
































Cosa sucede mentre scrivo questo post:

Nello stereo: Bugo, Casalingo
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categoria:ospiti
domenica, 24 settembre 2006
 “Tutte le Bibbie, codici sacri, sono state causa dei seguenti errori:
- Che nell’uomo ci sono due principi reali di esistenza, cioè un corpo e un’anima.
- Che l’energia chiamata male, procede solo dal corpo; che la ragione chiamata bene procede solo dall’anima.
- Che Dio in eterno torturerà l’uomo avendo egli seguito le proprie energie.

Ma i seguenti contrari a tali errori sono verità:
- Nell’uomo non c’è un corpo distinto dall’anima; il cosiddetto corpo è una parte dell’anima che i cinque sensi, maggiori antenne del nostro evo, discernono.
- Solo l’energia è vita, e procede dal corpo; la ragione non è che il confine o il cerchio esterno dell’energia.
- L’energia è l’eterno piacere.”
William Blake, Il matrimonio del cielo e dell'inferno


Dal materialismo sfrenato all'idealismo estremo. Non male come evoluzione, forse un po'  eccessiva! "Diego, sei ancora tu lì dentro? Diego? Spirito malvagio, lascia subito il corpo del mio amico, te lo ordino!"

Corrotto dalla filosofia Cartesiana, mi ero convino che ci fossero un dentro e un fuori. Forse dovrei approfondire certe filosofie orientali, come qualcuno ha fatto, per riscoprire (dico RI-scoprire) che non c'è nessun fuori. Inizierò da autodidatta con la Meditazione Trascendentale, quella di Maharishi. Quella dei Beatles, per intenderci.

Ho finito "Il segreto dell'universo" - responsabile in parte della conversione e dell'interesse per la MT - e iniziato "La Mente Nuova dell'Imperatore" di Penrose, un saggio divulgativo sullo stato dell'arte della fisica contemporanea. Ho pensato che potremmo ripensare anche l'Intelligenza Artificiale dal punto di vista dell'idealismo piuttosto che da quello del materialismo come è accaduto fino ad ora.

Questa idea sta alla base della

Prima congettura di Diego Chillo:
Non esiste alcun concetto assoluto di "intelligenza". L'intelligenza può essere definita solo in rapporto all'ambiente in cui gli enti agiscono.
In conseguenza di questo e dell'idealismo di Schelling, non è possibile realizzare un sistema di Intelligenza Artificiale che possa dirsi tale, se non gli si consente di creare anche il mondo in cui operare.

Me la caverò come Pierre de Fermat: "ho scoperto una mirabile dimostrazione di tale teorema generale che questo margine è troppo piccolo per contenere." e lascerò che generazioni e generazioni di fisici si scervellino per trovarla.
Giuro che prima o poi scriverò un meta-post sui supposti posteri del mio blog.



L'argomento gatti attira i vostri commenti. Grazie dei complimenti, ormai questi gatti non sono più miei ospiti, a parte due. Ma non vorrei che diventasse l'argomento principe del blog!
Anche se devo riconoscere che da un po' di tempo Pancho e Lulù, che è più nichilista di Nietzsche e Tyler Durden messi assieme, sono i miei filosofi preferiti.



Ho scoperto, come sempre in ritardo, un gruppo americano che fa video geniali come questo e questo. Si chiamano Ok, Go. Musicalmente niente di speciale, ma visivamente molto originali!



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Nello stereo: Ok, Go, Oh, No!
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categoria:deliri, ospiti, ontologia
mercoledì, 13 settembre 2006
Carlino è l'unico micio che ha mantenuto il nome che gli avevo dato alla nascita. Eccolo qui nel suo nuovo habitat, assieme a un'esausta zia Isotta (dietro di lui nella foto a sinistra)

Carlo e IsottaGiochi






Vorace e spilungone almeno quanto suo fratello Tigro. I rossi di casa sono venuti su così!



COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:

Nello stereo: Vinicio Capossela, Ovunque Proteggi
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categoria:ospiti
sabato, 02 settembre 2006
Prima di passare al grande tema di questo post, ringrazio e saluto i nuovi ospiti di Adolf, che finalmente ha un nome normale da gatta: si chiama Cleopatra (detta Cleo) per il bell'effetto eyeliner che ha attorno agli occhi.
Ecco qui Cleo nella nuova casa:

Cleo1Cleo2











Potevo chiedere di meglio per i miei miciotti? Quello che ha preso peggio è Pancho, che è rimasto qui con me

Ma veniamo al Grande Circo di Praga, che ha stazionato a Medicina un mesetto fa. Ho letto le scritte sui camion del Circo e ci sono rimasto male. Infatti sulle fiancate c'è scritto "CIRCO DI PRAGA".

Camion circoChe c'è di strano? Che è scritto in italiano e non in ceco, per cui il Circo di Praga non è di Praga. Infatti è gestito dall'italianissima famiglia Cristiani. Nel sito non c'è traccia del perchè un circo italiano si debba chiamare "Di Praga".
Ok, sono il solito ingenuo che pensa che un nome debba rispecchiare l'identità di ciò che indica. Aprirò una piadineria e la chiamerò "Kebab e Falafel".



COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:

Mi viene in mente che devo postare alcune riflessioni sul testo de "Le Cicale" di Heather Parisi. Lo farò prossimamente.
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categoria:deliri, ospiti
sabato, 26 agosto 2006
Se vogliamo cogliere le cose, ritorniamo in definitiva a nient'altro che lo specchio. Questa è la più universale storia della conoscenza (chiosa d'un genio). Contraffazione ottica, appunto, da cui il famigerato "guardarsi dentro", autentico strabismo che, nell'equivoco di una risibile sfera interiore, tanta insania ha definito "coscienza".
Carmelo Bene, Quattro momenti su tutto il nulla



Quasi due settimane di silenzio, a parte l'edizione straordinaria per le foto di Tigro. CHE NON SUCCEDA MAI PIU'!

Dunque, anche Ado ha trovato una sistemazione e molto probabilmente d'ora in avanti si chiamerà Rosina, come ha deciso la sua nuova piccola amica. E' un bel nome, sono proprio contento per lei e per i suoi nuovi ospiti. Magari tra qualche tempo avrò una sua immagine da pubblicare qui.

Pancho, come reazione, se la prende con i miei piedi mentre mangio. Prima si sfogava giocando con sua sorella, ora tormenta sua madre e me.

Lulù non fa che ricordarmi di non attaccarmi alle cose a modo suo, cioè facendosi le unghie sui braccioli del divano nuovo. Ha ragione, ma due scoppole - quando riesco a beccarla - le prende lo stesso.

In queste due settimane... vediamo... ho visto un bel film francese, "L'amore sospetto", titolo originale "La Moustache". Mi è piaciuto molto, soprattutto il finale aperto. La trama è qui. Poi ho comperato in Sala Borsa un giallo che ha per soggetto l' Aelia Laelia. Non ci si può distrarre un attimo che subito ti fregano le idee... Si intitola "Il mistero della pietra" ed è scritto da Sandro Samoggia per l'editore Costa di Bologna. Lo sto leggendo tutto d'un fiato per vedere quanto è simile a quello che avevo in mente (ahimè solo in mente) io.


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Nello stereo: Diamanda Galas e John Paul Jones, The Sporting Life
Pancho e Lulù si ammazzano di corse dentro e fuori casa
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categoria:tempi moderni, ospiti
martedì, 22 agosto 2006
Ecco qui Gustavo (che ora - nome DEFINITIVO - si chiama Tigro) nella sua casa:

gustavo_060820_2gustavo_060820













Ha delle zampe lunghissime, mi sa che ha preso da mamma. Mi dicono che è molto affettuoso e un po' birbante.
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categoria:ospiti
mercoledì, 26 luglio 2006
DieghinoEcco la prima foto di Gustavino nella sua nuova casa. Mi dicono che si è ambientato bene e ha già conquistato il letto del suo nuovo padrone!

Inoltre ha già cambiato nome, quello nuovo è... rullo di tamburi... DIEGO! Ma non c'entra con me, è il nome della tigre dai denti a sciabola de L'Era Glaciale! In effetti c'è una certa somiglianza, almeno nel colore.
Quando andavo alle superiori un mio compagno aveva un gatto che si chiamava Diego.

Sono proprio contento che si trovi a suo agio. Ciao Gustav... ehm... Dieghino. Ora è il turno di Adolf, FATEVI SOTTO, GENTE!


COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Depeche Mode, la registrazione ufficiale del concerto all' Heineken
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categoria:ospiti
domenica, 23 luglio 2006
Stamattina non sapevo se Schrodinger era vivo o morto. L'ho lasciato alle 3 di notte che dormiva nella cesta, e stamattina alle 7 era sparito.

Che cosa mi potevo aspettare? L'ho chiamato Schrodinger, è il minimo che potesse capitare. Tutta colpa della cabala. Forse dovrei cambiargli nome.

Grazie al cielo, quando ho riaperto la scatola, il gatto era vivo. Così all'una è tornato a casa scortato da mammà, tutto sporco di olio da motore.

L'altro ieri hanno operato Lulù. Non potrà più mettere al mondo branchi di delinquenti come quello che mi sta devastando casa in questi giorni. Mi dispiace, ma non posso passare il tempo a cercare qualcuno che adotti i miei mici, né a passare lo straccio per eliminare i ricordini che molto gentilmente mi lasciano per casa! E' stata una bella esperienza, ma un po' azzardata per un single!

Oggi invece vengono a prendere Gustavo, così mi rimarranno solo i due grigi.


IL CONSIGLIO DEL GIORNO:
Mai lavare assieme in lavatrice due magliette di due gruppi musicali diversi. Io l'ho fatto con una dei CSI e una degli Einsturzende Neubauten, e adesso quella degli Einsturzende è diventata per metà CSI. Avrei preferito il contrario.


COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Dormono tutti tranne Schrodinger, che rompe le scatole con un giochino.
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categoria:casa, ospiti
domenica, 16 luglio 2006
"E'  in arrivo una valanga cosa mai posso inventar
il suo rombo è come un tuono e dal terrore fa tremar
ti ho detto l'incantesimo che non mi fa strillar
mi tocca di cantare mentre sto per spappolarmi!!"

La vecchia capra in "Cappuccetto Rosso e gli Insoliti Sospetti"


Capra Cappuccetto Rosso
Mi sento un po' come il vecchio caprone di "Cappuccetto Rosso e gli Insoliti Sospetti".
Un bel cartone, più per la trama e i personaggi che per la grafica, che non è niente di speciale rispetto ad altre  mega-produzioni come l'Era Glaciale etc etc. Praticamente è una rivisitazione della vecchia fiaba in chiave poliziesca, infarcita di citazioni a film famosi che difficilmente i bambini possono afferrare. Ad esempio, il lupo prende appunti in un registratore a cassetta portatile, come Cooper con Diane in Twin Peaks.

La capra è costretta da un incantesimo a esprimersi solo cantando, anche mentre sta per essere investita da una valanga.



Ieri Carlino è stato adottato. Gli auguro tante buone cose, e sono certo che le avrà. And then there were three...


COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Schrodinger mi dorme in grembo e fa le fusa. E' il mio micio.
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categoria:deliri, ospiti
martedì, 06 giugno 2006
lifeismiao




















Cosa succede mentre scrivo questo post:
in TV: Ballarò
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categoria:ospiti
lunedì, 22 maggio 2006
Che con il mio ospite mi sarebbero capitate le coincidenze più incredibili, lo avevo già intuito quando mi è stata affidata, all'inizio dell'anno.
Questa volta mi è bastato enunciare una teoria assurda sulla determinazione degli eventi dopo che sono accaduti, perchè alle 9 di stamattina Lulù sfornasse quattro creature! Alla faccia di zia Annamaria.

In effetti avrei anche una teoria sulla determinazione a posteriori dei numeri del superenalotto.... MAGARI!

Qui c'è il mio racconto per Coop For Words. Più lo rileggo, più penso che il linguaggio mi stia abbandonando (cantava Annie Lennox: "No more I love you's, the language is leaving me...")

Cosa succede mentre scrivo questo post:
la lavatrice centrifuga
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categoria:deliri, ospiti
lunedì, 22 maggio 2006
Ho mandato un mio racconto a Coop For Words. Se piace, tra qualche giorno dovrebbe essere online sul sito del concorso.

Questo è l'elenco delle parole di cui ho cercato sinonimi (perchè il testo l'ho scritto con OpenOffice, ma i sinonimi li ho cercati in Word):
Dipanare distendeva insolita imporre maledetti sbilenca  sghembo strano viaggio insopportabile divenuta avventarsi sbirciare incamminarsi comprensivo rassegnazione spingere scambiare presunta ospite crepati fattasi conformi

Mettendo un po' di ordine ci si potrebbe fare un altro racconto, no?


Checchè ne dicano i vicini, resto convinto che Lulù sia incinta. Secondo Annamaria, infatti, a quest'ora avrebbe già dovuto partorire. Mi ha detto:
"Non fare come quella mia amica con una San Bernardo, che credeva fosse incinta invece era solo grassa, e lei le dava da mangiare il triplo perchè credeva fosse incinta, e il cane cresceva sempre di più"

Come faccio a fare in modo che Lulù sia rimasta incinta? Detta così suona proprio senza senso! E in effetti temo che non abbia proprio alcun senso. E' solo una mia sega mentale, perchè mi sono fatto un po' prendere dai paradossi della  fisica quantistica.
"Fare in modo che sia stato" ricorda un detto mafioso: "Fate in modo che sia stato un incidente", oppure "fate in modo che sia stato smarrito", si dice quando c'è di mezzo una insabbiatura di prove.
Io invece lo intendo nel senso del gatto di Schrodinger, quello che rimaneva nel limbo finchè qualcuno non ne percepiva la morte o la sopravvivenza. E così è per Lulù: le è cresciuta la pancia, ma potrebbe essere solo ingrassata. Vorrei percepirne la gravidanza, non per accertarla, ma per "far collassare la forma d'onda" e DETERMINARE effettivamente che sia gravida sul piano della realtà. E' la differenza che passa tra verificare un evento e determinarlo semplicemente interessandosene. Certo, se funzionasse così, i concetti di tempo, causa ed effetto andrebbero un attimo rivisti.

Però potrebbe essere sempre per questo che i gatti, quando sentono avvicinarsi la fine, si vanno a nascondere. Forse sanno che, se nessuna coscienza percepisce la loro morte, non muoiono ma rimangono a metà tra la vita e la morte. Almeno finchè un essere umano non scova il cadavere nel cespuglio.

Cosa succede mentre scrivo questo post:
faccio collassare forme d'onda. Come tutti, tutto il tempo.
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categoria:deliri, ospiti
domenica, 30 aprile 2006
Cats hate dogsGuaisce. L'hanno lasciato a casa da solo e guaisce tutto il tempo. Per me, gattaro integralista, non c'è colonna sonora peggiore per la domenica pomeriggio.
Durante la riunione di condominio si sono lamentati della cucciolata del rumeno, delle zampate del mio ospite sul muro esterno, ma nessuno ha detto beo del cane del pompiere, che è quello che guaisce le domeniche pomeriggio. Io non me ne lamenterò almeno finchè non avrò bisogno di controbattere alle lamentele su  Lulù e la sua famigliola in arrivo.
Sembra infatti che Lulù - il mio ospite - sia finalmente in dolce attesa. Intanto perde copiosi ciuffi di pelo per casa. Il pelo di Lulù, sembra il titolo di un film di Tinto Brass.

Stasera torno a vedere un match d'improvvisazione dopo quasi un anno di astinenza da Belleville. E' la prima volta che vedo un match a Imola, credo che nell'imolese si sia formata una comunità di Bellevillici abbastanza nutrita.


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nello stereo: Cocteau Twins, Lullabies to Violaine CD 3
Il cane di sopra guaisce.
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categoria:ospiti
sabato, 04 marzo 2006
"Chi non rimane scioccato quando si avventura per la prima volta nella teoria dei quanti non può assolutamente averla capita."
Niels Bohr


Per contro, il paradosso di Schrodinger mi ha sempre scioccato, anche se non ci capisco un granchè di meccanica quantistica.
In suo onore, chiamerò Schrodinger uno dei primi figli maschi del mio ospite, che comunque non sembra essere ancora incinta.

L'esperimento ipotizzato da questo fisico negli anni '30 - e per fortuna irrealizzabile in pratica - è un estremizzazione di quello che realmente dovrebbe avvenire in natura. Lo riporto alla maniera di Art Attack:

Prendete una scatola, un gatto, un atomo radioattivo e una lattina contenente gas tossico
. Fatto? Mettete tutto dentro alla scatola e fate in modo che l'atomo, al suo decadimento, provochi l'apertura della lattina lascando fuoriuscire i gas tossici. Fatto? Chiudete la scatola e mettetela da parte.
L'atomo che avete utilizzato potrebbe decadere o meno nel giro di 24 ore. Se decadrà, i gas fuoriusciti dalla lattina uccideranno il gatto.
Dopo 24 ore vi ritrovate nuovamente con la scatola in mano, s
ono possibili solo 2 stati:

Gatto vivo-atomo integro     Gatto morto-atomo disintegrato

Il senso comune vi dice che nell'istante in cui vi accingete ad aprire, le sorti dell'animaletto siano già segnate...o è salvo o è morto.
La meccanica quantistica, invece, dice che finchè non aprirete quella maledetta scatola, il gatto si troverà in una condizione stranissima: nè vivo, nè morto! Per capirci, è come se la natura avesse preso i due stati possibili e proprio nell'istante in cui aprirete la scatola ne estrarrà uno, che sarà quello che voi vedrete.

Insomma, secondo la fisica quantistica, siete VOI in un certo senso a decidere la sorte del gatto, che è rimasta in bilico tra vita e morte (ovvero in una sovrapposizione di stati) per tutto il tempo precedente.

Se penso che questa è SCIENZA, che le teorie della meccanica quantistica hanno oggi svariate applicazioni pratiche, e - ancora - che dagli anni '30 in poi sono stati fatti molti sconvolgenti esperimenti che ne comprovano la correttezza, mi chiedo come mai non abbia forza sufficiente per provocare una  "rivoluzione quantistica" nella percezione comune che abbiamo del mondo.

Però l'idea che la coscienza del gatto non basti a deciderne il destino e quella dell'uomo si, mi lascia un po' perplesso. Einstein, che riteneva la fisica quantistica una teoria incompleta, disse in proposito che "Dio non gioca a dadi con il mondo". Una volta tanto si sbagliava: intanto perchè Dio non c'è, poi perchè se ci fosse - a quanto pare - starebbe proprio giocando a dadi.


Cosa succede mentre scrivo questo post:
faccio collassare forme d'onda (quantisticamente parlando).
Dallo stereo escono Fleetwood Mac, Rumours e Daft Punk, Human After All (ci ho messo un po' a scriverlo 'sto post)

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categoria:ospiti, ontologia