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giovedì, 03 luglio 2008

Appuntamenti d'Estate:

Domani sera (venerdì 4 luglio) alla Festa Lungofiume di Imola, letture di Colonne d'Ercole e Progetto Calliope su musiche di MeeaTzeea (che poi sarebbe la versione soft / reading di MiaZia).

Sabato 5 luglio - dopodomani - c'è la ControFesta a Castel San Pietro Terme, con niente popò di meno (cioè tutta la merda di prima, direbbe Bergonzoni) che MUSICA PER BAMBINI, il mio gruppo italiano preferito. Dico davvero, imperdibile! Qui il programma completo della festa.

Venerdì 11 luglio concerto dei TmSky all' Arena di Castel San Pietro Terme.

Sul sito dell'Hotel Castello sono comparsi i racconti di "Scritto in una notte". Nella mia prova ho ceduto alle lusinghe del mio tempo preferito: il TRAPASSATO PROSSIMO. Adoro il trapassato prossimo, se potessi userei solo quello, parlerei e scriverei sempre al trapassato prossimo. Sarà che è "piuccheperfetto", come dice wikipedia, sarà che il tempo vola, sta di fatto che avevo scritto tutto il racconto al trapassato prossimo, in extremis avevo cambiato quanto si poteva cambiare, ma il risultato era ormai compromesso.
E poi ripetizioni su ripetizioni su ripetizioni su ripetizioni. Ma tant'è: ecco come scrivo dalle 11 di sera alle 5 di mattina, senza una settimana di editing a disposizione.
Su ripetizioni.
Del trapassato prossimo lo sapevo già, la vera scoperta è stata che non riesco a scrivere tre cartelle in sei ore! Anche questo messaggio l'ho iniziato almeno un'ora fa, e sono ancora qui.

Dei concerti che volevo andare a vedere, mi sono perso quasi tutto. Ho in tasca solo il biglietto dei Duran Duran a Ravenna il 18 luglio.

COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Si era morti di caldo.

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categoria:scrittura, concerti, miazia, tmsky
domenica, 18 maggio 2008

Capitan Italia

Riciclo PARO PARO il commento che ho postato sul sito di Colonne d'Ercole a proposito di New Italian Epic (qui il documento di Wu Ming 1):

SAPESSI COM'E' STRANO...
...sentirsi postmodernista a Bologna, culla del NIE (Wu Ming, Lucarelli, Evangelisti, 50% di Kai Zen...) 
 
Chi segue i Wu Ming dai tempi del seppuku di Luther Blissett, sa bene che una certa avversione all'introspezione era già ben espressa nel loro atto di nascita (la dichiarazione d'intenti del 2000), dove formalizzavano per la prima volta questa totale dedizione alla storia e ai suoi protagonisti minori. Dicevano appunto: "vero protagonista della storia non è il Grande Personaggio né l'Individuo-monade". E anche: " L'approccio di Wu Ming alla produzione culturale implica l'irrisione continua d'ogni pregiudizio idealistico e romantico sul genio, l'ispirazione individuale e altra merda del genere." 
A otto anni da quel documento, malgrado alcune promesse non mantenute, la loro filosofia non sembra essere cambiata e forse hanno ritenuto opportuno ribadirlo con questo nuovo pamphlet (che pure compare a nome del solo WM1). 
 
Non so, a me non sembra molto credibile un auto-re che auto-definisce con tanta meticolosità i confini del genere che pratica. La mia impressione è che l'effetto preceda la causa. Chiedo: si può essere scrittori collettivi e produrre qualcosa di intimista? (attenzione: non è la solita domanda sul supposto stile piatto dei collettivi, mi riferisco a un limite legato al GENERE) 
E' proprio vero che la scrittura fondata su pregiudizi idealistici e romantici sia borghese e scevra da funzioni sociali? 
Ho l'impressione che i WM siano New Italian Epic perchè non possano fare altrimenti. Peccato che WM1 cerchi di inglobare in questa categoria testi e autori assolutamente liberi di essere altro. 
 
Il postmodernismo ha trasformato l'individuo in multividuo e ha reso piuttosto complicato guardarsi dentro (un titolo come "L'incapacità di possedere la creatura, una e multipla" sarebbe una sintesi perfetta di questo concetto, se non si riferisse a tutt'altro). Figuriamoci moltiplicare un certo tipo di introspezione per cinque e far entrare tutto in un quadro unitario leggibile. Insomma, se per la molteplicità del primo grado, comunemente definita "io", un certo tipo di scrittura è consentito, la molteplicità di secondo grado propria dei collettivi la esclude a priori. Normale dunque che sia loro invisa. 
 
Si capisce persino dalle branche della scienza che vengono chiamate in causa a proposito del N.I.E.: la biologia (il DNA, l'evoluzione della specie), l'astronomia (l'età e il destino del sistema solare). Ci si ferma alla relatività di Einstein. Eppure non sono solo l'idealismo e il romanticismo a portare sulla strada dell'incertezza: la fisica e la logica del '900 hanno contribuito a rendere più vaghi i confini dell'uomo (basti citare i teoremi di indeterminazione e di incompletezza). Per chi si spinge fino alla meccanica quantistica, ecco che qualche forma di antropocentrismo ricomincia ad avere senso: quello ateo e costruzionista
 
Sono un giapster di vecchia data, ammiro i loro romanzi, lo stile, le battaglie per il copyleft e quelle sociali. Su Carmilla online c'è persino uno splendido articolo di WM5 su Filosofia e neuroscienze. Sono le prese di posizione tagliate con l'accetta a lasciarmi sempre molto perplesso. Non sarebbe più elegante praticare il genere che si vuole con gli scopi che si vuole e lasciarlo definire ai posteri?
 
Firmato: un individuo monade
 
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categoria:deliri, scrittura, tempi moderni
martedì, 23 ottobre 2007
Tira aria di censura sui blog: Grillo dal suo segnala che un certo Franco Riccardo Levi (chi è costui?) ha prodotto il testo di un disegno di legge, già approvato dal Consiglio dei Ministri, per il quale qualsiasi sito o blog dovrà essere depositato al Registro dell'Autorità delle Comunicazioni, con annessa burocrazia varia, bolli, permessi, etc etc. Ci eravamo abituati troppo bene, a poter dire quello che pensavamo.

Ora, non è tanto del mio modesto blog che mi preoccupo, quanto per Chinaski. Non so se vi rendete conto della tragedia che sarebbe non poter più leggere certe perle (su Soglia, Mezza Soglia e Soglia Marina ho riso un quarto d'ora).

Prima che sia troppo tardi - e ammesso che serva a qualcosa - colmo una lacuna e pubblico il mio disclaimer:

ExNihilo non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicita’ . Non puo’ pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07/03/2001.

L’ Autore non ha alcuna responsabilita’ sui contenuti dei siti in collegamento, sulla qualita’ o correttezza dei dati. Egli si riserva la facolta’ di rimuovere le informazioni, fornite da terzi, ritenute offensive o contrarie al buon costume.

Le immagini sono correlate agli argomenti di cui si scrive. Alcune, sono provenienti da Internet e quindi valutate di pubblico dominio. Qualora i soggetti proprietari fossero contrari alla pubblicazione non dovranno far altro che segnalarlo in modo da poter procedere ad una rapida eliminazione. 



Veniamo a me. Buon successo del concerto di MiaZia su Second Life, di cui vediamo una diapositiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mio avatar è quello sul palco vestito da suora.
Lunedì 29 sarà la volta di Nafs Kushi, progetto elettronico più vicino all'electro-glitch minimale. Alle 22:30 ora italiana, sempre alla CMB House of Music su Second Life.


 
Quest'anno i duri a morire del vecchio corso di scrittura si sono costituiti nella libera associazione di lettori/scrittori "Colonne d'Ercole". Siamo io, Anna, Cristina, Erik, Giorgio, Isa, Lorenzo, Luca, Marinella, Mauro, Vanes. Ecco qui il nostro sito nuovo di zecca. Contiene anche alcuni nostri lavori.




Last but not least
, rinnovo anche da queste righe un augurio: Fra, RIMETTITI PRESTO IN FORMA (anche se - ahimè - vorrà dire tornare al lavoro)


COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
I piedi mi si gelano. Ho acceso il riscaldamento?

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categoria:deliri, scrittura, tempi moderni, disclaimer, zerieuni
domenica, 10 dicembre 2006
Dov'è il vecchio Fiddler Jones violinista
che ha eseguito la sua vita per tutti i suoi novant'anni,
sfidando neve e pioggia a petto nudo,
bevendo, ribellandosi, che non gli importava nulla di una moglie,
né dei parenti, né dei soldi, né dell'amore, né del cielo?
Eccolo qui! che farfuglia del pesce fritto di un tempo,
delle corse dei cavalli di tanti anni fa a Clary's Grove,
di quello che una volte
Abe Lincoln disse a Springfield

Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River



A un anno dall'apertura di questo blog, dovrei dire - come si usa - "è tempo di bilanci". Ma ho ben pochi bilanci da fare. Gli scopi sono rimasti quelli di un anno fa: sfogarmi, costringermi a scrivere qualcosa. Solo la struttura è un po' più definita: una citazione, il testo, cosa succede mentre scrivo questo post. A volte un'immagine.

Ecco un compito che ci era stato dato al corso di scrittura.

Water readingCompito: Descrivete quello che per voi è il momento più bello della giornata.

Svolgimento:
Non riesco a individuare un momento migliore di quello in cui me ne sto seduto sulla tazza, con un buon libro sulle ginocchia. Ma che la tazza sia quella di casa, si intende. Le ciambelle sono diverse, una volta che ci si è abituati alla propria, non è facile godere di altre. E non esistono due water uguali. Io amo rilassarmi e leggere sulla MIA ciambella, specie ora che non devo cedere il posto a nessuno e posso prendermi tutto il tempo che voglio. Ancora meglio se il buon micio Pancho decide di farmi compagnia e mi delizia con il sottofondo delle sue fusa.
Ecco la mia teoria: il prodotto della seduta è proporzionale al gradimento della lettura. Più mi soddisfa, più sarà perfetto, tornito e meno faticoso il risultato. Qualcuno a cui l'ho sottoposta mi ha annichilito – E' ben più probabile il contrario! Ovvero che la lettura ti soddisfi se l'intestino ha fatto il bravo.
Sarà, ma non mi piace rischiare. Cerco sempre di andare in seduta con romanzi di cui mi fido. Mica posso rovinarmi il momento più bello della giornata. E se proprio va male, posso sempre utilizzare le pagine per qualcos'altro di utile.


Ad almeno dieci anni di distanza, ho rivisto "Dove comincia la notte", un film del '91 di Maurizio Zaccaro, scritto e sceneggiato da Pupi Avati. Un noir psicologico bellissimo. "Dopo dieci anni" - ho pensato - "riuscirò a capire il finale, quella scena inquietante con l'apparecchio per i denti in primo piano sul tavolo della colazione". E invece niente, ancora buio totale. C'è qualcuno che mi può dare una mano????


COSA SUCCEDE MENTRE SCRIVO QUESTO POST:
Nello stereo: Radiohead, Kid A
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categoria:casa, scrittura
giovedì, 07 dicembre 2006
Non scrivete più nulla che non porti alla disperazione ogni genere di gente frettolosa
F. Nietzsce, prefazione ad Aurora


Da bravo conformista, ma in ritardo di qualche giorno, parlo anch'io dei fincipit. Per fare un fincipit, bisogna dare una conclusione subitanea e spiazzante a un incipit famoso. Moda lanciata dal blog eiochemipensavo  e ripresa dal sito di Repubblica.
Ne ho scritti un paio.


Da Vasco Rossi:
"Respiri piano per non far rumore,
ti addormenti di sera e ti risvegli col sole "

la nostra storia non ha futuro.
Tuo
Conte Dracula.


Da Leopardi:
"Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude"

"Quante volte, svogliato giardiniere
ti ho ordinato di potarla e di levar
di torno questo monte di rifiuti?"


Ecco altri risultati notevoli scritti da fincipitters (???) doc:

"M'illumino d'immenso. Il polonio sul sushi era troppo denso"
Luca Passani

"Si sta come d'autunno, sugli alberi, le foglie.., disse il lavoratore con contratto co.co.co."
Luigi Briganti

"All'ombra de' cipressi e dentro l'urne da bianche molte schede io vidi farsi azzurre"
Leonardo Barucca

"Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti..., proprio qui doveva finire, sul tettuccio della mia Clio!"
Lorena

"L'albero a cui tendevi la pargoletta mano era un ippocastano...or comò accanto al divano!"
Carmela

"Tutte le famiglie felici si somigliano. I componenti della mia famiglia non hanno nessun sosia"
Claudia
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categoria:scrittura
domenica, 26 novembre 2006

La realtà è un continuo collasso di probabilità, o un collasso di potenzialità. Ho due nuovi compiti per il corso di scrittura: per il primo non so ancora cosa scrivere. Il secondo folle compito è questo:

immaginate che il protagonista del vostro romanzo si rompa l'alluce. Descrivete la sua reazione.

Svolgimento:
Gli sembrava incredibile che per un danno così piccolo e insignificante ci fosse bisogno di una stampella. Eppure gli mancava l'equilibrio, non riusciva a stare in piedi a causa di quel maledetto alluce. Per non dire del dolore, senz'altro sproporzionato alla dimensione del dito rotto. Achille prese un foglio dallo stipo, intinse la penna nel calamaio e scrisse "ALLUCE" a grandi lettere. Pensava che, se fosse riuscito a giocare con quella parola, a trovarle un contesto positivo o a ribaltarne la lettura, avrebbe ribaltato anche il corso della sua infermità e il dolore, invece di crescere,si sarebbe ridotto fino a scomparire del tutto. Rimase chino sul foglio per un paio d'ore, scarabocchiando anagrammi, riscrivendo la parola in un verso e nell'altro: ALLUCE, ECULLA. Cercò un'idea gradevole, qualcosa che desse sollievo alle fitte lancinanti che salivano dal piede su fino al polpaccio. La cosa che più di tutte alleggeriva il suo animo era il pensiero di Gentile, le giornate passate assieme nella villa di Casaralta, le effusioni al calore del fuoco nel grande camino del salone principale. Allora giunse a un risultato soddisfacente. Prese un foglio pulito e vergò la sua frase a grandi lettere:

ANNODA L'ALLUCE E CULLA LA DONNA

Lo poteva leggere anche al contrario e il senso non cambiava. Fissò immobile il foglio per alcuni secondi attendendosi una reazione. Credette davvero di sentire una forza arcana che risucchiava il male fuori dal suo corpo, si alzò di scatto dalla sedia, e se la stampella non fosse stata a portata di mano, sarebbe certo stramazzato al suolo per la nuova vertigine che il dolore gli provocò.

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C'è questo Manuel Bongiorni, in arte Musica Per Bambini, che fa un genere elettronico assolutamente fuori da classificazioni. L'ho scoperto per caso ascoltando B-Side su Radio Deejay, mi piace molto.

- Ciao Diego, sono Francesca
- Sssst! Non voglio essere disturbato mentre gioco a "Chi ha bisogno di chi".

Cosa succede mentre scrivo questo post:
Nello stereo: Musica Per Bambini, M _ _ sica

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categoria:deliri, scrittura